Primo trapianto di cornea a Acireale (Santa Marta e Santa Venera): intervento riuscito e avvio dell'attività trapiantologica
Intervento eseguito dall'Uoc di oculistica: paziente dimesso. L'attivazione amplia l'offerta chirurgica dell'Asp di Catania e riduce la mobilità sanitaria.
All'ospedale Santa Marta e Santa Venera di Acireale è stato eseguito con successo il primo trapianto di cornea presso l'Uoc di oculistica diretta da Giuseppe Scalia. L'intervento, riguardante un paziente con grave scompenso corneale, è stato effettuato ieri: il paziente è già stato dimesso e ha fatto ritorno a casa.
Dettagli dell'intervento
L'operazione segna l'avvio dell'attività trapiantologica corneale nel presidio di Acireale e amplia l'offerta di prestazioni chirurgiche specialistiche sul territorio provinciale. L'intervento è stato realizzato da un'équipe multidisciplinare dell'Uoc di oculistica, con il supporto dell'Uoc di anestesia e rianimazione diretta da Giuseppe Rapisarda, il personale del blocco operatorio e la direzione sanitaria del presidio guidata da Rosario Cunsolo. Il percorso ha richiesto l'integrazione di competenze cliniche, organizzative e tecnico-assistenziali necessarie alla gestione del processo trapiantologico.
Contesto organizzativo e rete aziendale
L'attivazione dei trapianti corneali rientra in un percorso di crescita condivisa tra le strutture oftalmologiche dell'Asp di Catania, con particolare collaborazione con l'Uoc di oculistica dell'ospedale di Caltagirone, diretta da Salvatore Sileci. Secondo il direttore generale Giuseppe Laganga Senzio, l'iniziativa dimostra la capacità dell'Asp di investire nello sviluppo delle alte specialità e nella valorizzazione delle professionalità ospedaliere, consentendo prestazioni più qualificate e la riduzione della mobilità sanitaria verso altri territori.
Determinante per l'esecuzione dell'intervento è stata la sinergia con il Centro Regionale Trapianti e con la banca degli occhi del Veneto, che ha garantito in tempi rapidi la disponibilità di tessuti corneali di elevata qualità.
Valore clinico, organizzativo e territoriale
Il direttore sanitario aziendale Giovanni Francesco Di Fede ha rimarcato che la qualità clinica deve poggiare su una solida struttura organizzativa capace di assicurare sicurezza, tempestività ed efficienza in tutte le fasi del percorso chirurgico e assistenziale. Per il coordinatore del Centro Regionale Trapianti, Giorgio Battaglia, l'avvio dei trapianti corneali a Acireale testimonia la maturazione di competenze professionali e organizzative e contribuisce alla crescita complessiva del sistema regionale di donazione e trapianti.
L'ospedale di Acireale ha consolidato negli anni un ruolo crescente nella rete della donazione: la costante attività di prelievo di cornee e organi ha contribuito al rafforzamento della cultura della donazione nella provincia, e la sensibilità delle famiglie dei donatori è stata definita elemento fondamentale per garantire continuità e qualità alla rete trapiantologica regionale.
Implicazioni e prossimi passi
Secondo il direttore dell'Uoc di oculistica, Giuseppe Scalia, l'avvio dell'attività trapiantologica rappresenta un passaggio di grande rilevanza professionale e scientifica, frutto della crescita dell'équipe e della formazione specialistica maturata. L'attivazione consente di offrire sul territorio risposte assistenziali più avanzate e appropriate, integrando l'esperienza maturata nel procurement con nuove competenze chirurgiche ad alta specializzazione.
L'iniziativa rafforza la rete oftalmologica e trapiantologica dell'Asp di Catania e costituisce un passo operativo verso la riduzione della mobilità sanitaria e il potenziamento dell'offerta sanitaria regionale, mantenendo al centro la collaborazione multidisciplinare e la qualità delle risorse a disposizione.