Ragusa, un modello di accoglienza e integrazione: la visita della delegazione Migrantes Piemonte in Sicilia

Una visita indimenticabile della delegazione Migrantes Piemonte in Sicilia, tra accoglienza, storie condivise e esperienze di solidarietà. 🌍❤️✨

A cura di Redazione Redazione
23 maggio 2026 01:10
Ragusa, un modello di accoglienza e integrazione: la visita della delegazione Migrantes Piemonte in Sicilia -
Condividi

La Delegazione Migrantes Piemonte in Sicilia: Un Viaggio di Accoglienza e Scambio

Giovedì 21 maggio, la delegazione Migrantes Piemonte ha fatto tappa a Ragusa durante il suo viaggio in Sicilia, dedicato alla scoperta dei modelli di accoglienza sull’isola. In un contesto segnato da una forte mobilità umana, l’incontro ha avuto un significato profondo e ricco di emozioni.

Partenza da Messina verso Pozzallo

Dopo aver lasciato Messina, il gruppo ha raggiunto Pozzallo, un punto strategico affacciato sul Mediterraneo noto per essere uno dei principali hotspot per migranti. Qui ad accoglierli è stato don Paolo Catinello, direttore della Migrantes diocesana, che ha guidato la delegazione attraverso un video informativo che ha illustrato le attività svolte dall’organismo diocesano.

Un Saluto Caloroso e Trasparenza nelle Procedure

In seguito, il vicario prefetto di Ragusa, il dott. Antonio Gullì, ha spiegato i protocolli attualmente in vigore per i migranti che arrivano in porto. Questo scambio di informazioni ha offerto ai piemontesi l’opportunità di comprendere in dettaglio le procedure di accoglienza: dalle visite sanitarie iniziali al trasferimento nelle strutture di accoglienza.

Dopo la visita all’hotspot, il gruppo ha fatto ritorno nei locali parrocchiali dove ha potuto condividere un pranzo preparato dalle volontarie della “Mensa dell’Incontro”. La convivialità e l’accoglienza calda hanno creato un’atmosfera di comunione, permettendo ai membri della delegazione di esprimere gratitudine a chi si impegna costantemente per il benessere dei migranti.

Un Benvenuto Speciale a Ragusa

Il pomeriggio ha visto la delegazione giungere a Ragusa, salutata con un caloroso “Siete più a sud di Tunisi, ma in Sicilia”. Qui, don Rosario Cavallo ha descritto il lavoro della Migrantes locale, sottolineando l’importanza di una pastorale integrata, che coinvolge vari uffici nel supporto delle comunità migranti.

Ragusa, storicamente soggetta a movimenti migratori fin dagli anni ’70, è oggi una delle province con la più alta incidenza di popolazione straniera in Sicilia. Con oltre l’11% di popolazione residente straniera, Ragusa è un esempio significativo di integrazione e sforzi di accoglienza.

Esperienze e Storie di Vita

Tra i momenti salienti si segnala l’intervento di Valentina Distefano, presidente dell’Associazione I Tetti Colorati ETS, che ha presentato il progetto ABC dei Diritti, dedicato al sostegno scolastico per studenti migranti. L’importanza di dare voce a queste esperienze è stata ulteriormente enfatizzata con la presentazione del libro “Sacri, santi e inviolabili”, che racconta le storie di un popolo in movimento.

Un Dialogo Profondo e Riflessioni Condivise

La testimonianza di Maria Rasizzi Scalora, descrittasi come “una Caminante non praticante”, ha suscitato vivaci discussioni, mettendo in luce le affinità tra le esperienze vissute in Sicilia e quelle delle comunità rom in Piemonte. Questo tipo di dialogo ha arricchito la cultura dell’accoglienza, formando legami tra “chiese sorelle” e creando un’opportunità per un prezioso scambio di esperienze pastorali.

La visita della delegazione Migrantes Piemonte a Ragusa rappresenta non solo un riconoscimento dell’importante lavoro in corso sull’accoglienza, ma anche un passo significativo verso una maggiore consapevolezza e solidarietà tra le diverse realtà italiane.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia