Rissa al Barbera: Palermo accusa la famiglia Polito, la Lega B condanna l'episodio
Semifinale playoff offuscata da una zuffa in tribuna: il club rosanero punta il dito contro i familiari del ds del Catanzaro.
Palermo-Catanzaro ai playoff è stata offuscata da una rissa in tribuna al fischio di fine primo tempo: il Catanzaro si qualifica per la finale, ma la serata da record—con oltre 33mila spettatori—viene segnata da un parapiglia che ha richiesto l'intervento della security e della Digos. Il Palermo, con una nota ufficiale, accusa la famiglia del direttore sportivo del Catanzaro, mentre la Lega B esprime condanna e invoca la correttezza.
Cronologia degli eventi
Secondo ricostruzioni e video circolati sui social, tutto è iniziato con un battibecco tra il figlio del ds del Catanzaro, Ciro Polito, e un altro spettatore. Quando il giovane si è girato per sedersi, qualcuno lo ha toccato alla spalla: la reazione è stata immediata. Polito si sarebbe alzato, avvicinandosi con atteggiamento minaccioso e afferrando dalla camicia l'altro spettatore.
A quel punto si è generato il parapiglia, con altri tifosi che hanno cercato di intervenire per bloccare la situazione. Per riportare la calma sono dovuti intervenire gli uomini della sicurezza e la Digos.
Le versioni a confronto
Fonti vicine al Catanzaro hanno denunciato che alcuni tifosi del Palermo avrebbero aggredito membri del club ospite e persone legate alla squadra, compresi i genitori dell'allenatore Alberto Aquilani, con la madre che sarebbe scoppiata in lacrime. Il ds del Catanzaro avrebbe accompagnato al pronto soccorso il figlio e la moglie, secondo quanto riferito da talune fonti.
Il Palermo, con una nota pubblicata sul sito ufficiale, ha respinto le ricostruzioni diffuse dai media definite come "dichiarazioni rilasciate da chi non era neanche presente". La società rosanero sostiene che lo "scenario deplorevole" sia stato "prima provocato e poi innescato da ingiustificabili condotte di membri della famiglia" del ds Polito e segnala che i fatti sono "ampiamente documentati da numerose testimonianze video", attualmente all'esame delle autorità competenti.
Intervento della Lega B
La Lega Nazionale Professionisti B è intervenuta ufficialmente esprimendo «forte disappunto e rammarico per l'episodio di tensione verificatosi in tribuna», pur sottolineando la qualità sportiva della gara e la straordinaria partecipazione del pubblico. Il presidente della Lega, Paolo Bedin, ha dichiarato che è importante stigmatizzare e condannare quanto avvenuto e che debbano prevalere i valori della sana competizione, del rispetto reciproco e della correttezza, soprattutto in eventi di grande visibilità.
Stato delle indagini e possibili sviluppi
Le immagini e le testimonianze video citate dalle parti sono al vaglio delle autorità di pubblica sicurezza e delle istituzioni sportive. Al momento non risultano provvedimenti disciplinari ufficiali pubblicati, ma la documentazione in possesso degli organi di sicurezza e della Lega potrà essere valutata per eventuali sanzioni o azioni civili e penali.
La partita, pur segnata da un verdetto sportivo che porta il Catanzaro alla finale contro il Monza, resta accompagnata da un quadro di tensione che le istituzioni calcistiche e le forze dell'ordine dovranno chiarire con tranquillità e rigore procedurale.