Scabbia a Motta Sant'Anastasia: scuole chiuse dal 6 all'8 maggio per sanificazione
Un caso confermato in una primaria: ordinanza del sindaco per sospensione temporanea e interventi straordinari.
A Motta Sant'Anastasia, nel Catanese, un caso accertato di scabbia in una scuola primaria ha spinto il Comune a disporre la chiusura temporanea di tutti i plessi scolastici dal 6 all'8 maggio. L'ordinanza, firmata dal sindaco Antonio Bellia, si basa sulla segnalazione e sulla documentazione sanitaria rilasciata dal pronto soccorso pediatrico dell'ARNAS Garibaldi di Catania.
La misura è stata assunta come atto precauzionale e non come intervento emergenziale: la sospensione riguarda tutti gli istituti di ogni ordine e grado del territorio comunale ed è finalizzata a interrompere possibili catene di trasmissione del parassita e a ridurre il rischio per l'intera comunità scolastica.
Sanificazione e protocolli sanitari
Durante i tre giorni di sospensione, le strutture saranno sottoposte a sanificazione straordinaria e a attività di igienizzazione approfondita secondo le linee guida dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Catania. I trattamenti previsti mirano a eliminare eventuali tracce dell'acaro responsabile della scabbia e riguarderanno aule, spazi comuni, arredi e materiali didattici.
Le operazioni non sono una semplice pulizia ordinaria: si tratta di interventi mirati che seguiranno protocolli tecnici per garantire che, alla ripresa delle attività, gli ambienti siano pienamente sicuri e idonei ad accogliere nuovamente studenti e personale.
Scabbia e rischio in ambito scolastico
La scabbia è una malattia cutanea causata da un acaro microscopico che si trasmette soprattutto tramite contatti diretti e prolungati tra persone e, in misura minore, attraverso l'uso di oggetti condivisi come indumenti o biancheria. In ambienti comunitari come le scuole, dove il contatto ravvicinato è frequente, il rischio di diffusione cresce sensibilmente: per questo le autorità sanitarie raccomandano interventi tempestivi anche di fronte a un singolo caso.
L'adozione di misure preventive mira a prevenire focolai più estesi e a proteggere in particolare i soggetti più vulnerabili all'interno della popolazione scolastica.
Il Comune ha rivolto un appello alle famiglie perché osservino scrupolosamente le indicazioni igienico-sanitarie: monitorare eventuali sintomi, evitare la condivisione di oggetti personali e rivolgersi prontamente ai servizi sanitari in caso di sospetto. La segnalazione del caso è stata accompagnata da documentazione sanitaria dell'ARNAS Garibaldi, utile per le valutazioni cliniche e amministrative.
L'amministrazione sottolinea la necessità di una collaborazione collettiva per gestire la situazione senza creare allarmismi e ricorda che, al termine degli interventi di sanificazione e verificati i presidi di sicurezza, le attività didattiche saranno riprese regolarmente. Eventuali ulteriori indicazioni verranno comunicate dal Comune o dall'ASP di Catania con tempestività.