Sconto carburanti verso la proroga, sul tavolo anche la vertenza degli autotrasportatori

Il governo cerca fondi per prorogare il taglio alle accise; al contempo il possibile sciopero dei camionisti mette a rischio approvvigionamenti e negozi.

A cura di Redazione
19 maggio 2026 12:27
Sconto carburanti verso la proroga, sul tavolo anche la vertenza degli autotrasportatori -
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Lo sconto sui carburanti in scadenza venerdì 22 maggio rischia di riaccendere tensioni economiche e sociali: il governo è al lavoro per prorogarlo, ma sul tavolo resta anche la vertenza degli autotrasportatori che minacciano uno sciopero nazionale dal 25 al 29 maggio, con possibili disagi per la filiera commerciale.

Secondo stime citate da Today, basate sulle risorse stanziate dall'esecutivo e sul mancato incasso dell'IVA, la misura è costata circa 400 milioni di euro solo a maggio, oltre ai 900 milioni già spesi a marzo e ad aprile, quando lo sconto era più generoso.

Il taglio attualmente in vigore fino al 22 maggio prevede una riduzione di prezzo di 24,4 centesimi sul gasolio e di 6,1 centesimi sulla benzina verde. I prezzi comunicati dal ministero delle Imprese indicano la benzina a 1,951 euro/litro e il diesel a 1,978 euro/litro sulla rete "normale" in modalità self (escluse le stazioni autostradali).

Rispetto a dieci giorni fa la verde ha segnato un aumento di circa 2 centesimi al litro, mentre il gasolio ha registrato una diminuzione di 3,7 centesimi, con un risparmio stimato di circa 2 euro per un pieno da 50 litri. Senza lo sconto, la verde salirebbe a 2,012 euro/litro e il gasolio a 2,222 euro/litro: l'impatto su un pieno da 50 litri sarebbe quindi di circa 3 euro sulla benzina e 12 euro sul diesel.

Il governo ha già comunicato l'intenzione di intervenire per evitare aumenti bruschi; in parlamento, secondo Marco Osnato, responsabile economico di Fratelli d'Italia, il taglio sarà "sicuramente prorogato". Fonti di governo parlano inoltre di attesa per segnali "positivi" dall'area di Hormuz, che potrebbero influenzare i prezzi internazionali del greggio.

Lo sciopero dei camionisti

La protesta annunciata dalle associazioni dell'autotrasporto, con blocco nazionale previsto dal 25 al 29 maggio, nasce dal deciso rialzo dei prezzi del gasolio commerciale in un contesto internazionale segnato da tensioni in Medio Oriente e da elevata volatilità dei mercati energetici. Secondo Unatras, "una parte significativa delle imprese opererebbe attualmente con margini compressi o negativi".

Una delle rivendicazioni chiave del settore è il recupero del rimborso sulle accise del diesel. Per negoziare le misure il governo ha convocato un incontro venerdì con i sindacati di categoria; il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha dichiarato che la maggioranza intende "ravvivare un credito d'imposta e trovare alcune centinaia di milioni di euro per coprire i bilanci" delle imprese in perdita.

Confartigianato Trasporti Sicilia ha spiegato che le aziende locali affrontano l'aumento dei costi di gestione, difficoltà operative quotidiane e una crescente perdita di competitività. L'associazione ha plaudito al tavolo aperto dal governo e chiesto interventi mirati su tutela delle aziende, contenimento dei costi di esercizio, sicurezza stradale, regolarità del mercato e rispetto delle regole a garanzia della concorrenza leale.

"I camionisti hanno ragione", ha commentato Salvini, avvertendo che "fermare per una settimana i camion vuol dire avere i negozi vuoti e l'Italia nel caos". Il richiamo alla possibile paralisi logistica è al centro delle preoccupazioni del governo, che cerca soluzioni rapide per evitare interruzioni nelle forniture.

A poche giornate dall'inizio annunciato della protesta, la partita resta aperta: da una parte la necessità di trovare le risorse per prorogare lo sconto e sostenere le imprese di trasporto, dall'altra la richiesta delle associazioni di misure strutturali che riducano i costi e tutelino la competitività del settore. L'esito dell'incontro di venerdì determinerà il rischio concreto di agitazioni e i possibili impatti sui consumatori e sul commercio.

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