Scoperta una serra indoor a Carini: sequestrate circa 300 piante, arrestato un 19enne
La Polizia di Palermo trova in una villa a Villagrazia di Carini una piantagione attrezzata; sequestri e indagini in corso.
Una piantagione di circa 300 piante di marijuana è stata scoperta in una villa a Villagrazia di Carini: la Polizia di Palermo ha arrestato un ragazzo di 19 anni con l'accusa di produzione e detenzione ai fini di spaccio, dopo il sequestro di impianti e sostanze stupefacenti.
Dettagli dell'impianto
Gli agenti del commissariato San Lorenzo di Palermo, a seguito di elementi investigativi, sono risaliti all'immobile in via Prise dove hanno trovato un intero piano adibito ad abitazione e il resto della villa allestito per la coltivazione indoor. I locali presentavano impianti di climatizzazione, aerazione e irrigazione, oltre a fili volanti, tubi, fertilizzanti e attrezzi riconducibili alla produzione intensiva.
Sequestro e prime rilevazioni
All'interno della struttura sono stati rinvenuti anche diversi sacchetti contenenti infiorescenze già essiccate, per un quantitativo che si aggira intorno ai 3 chili, custoditi in un frigocongelatore non collegato alla corrente. Tutto il materiale e lo stupefacente sono stati posti sotto sequestro e trasferiti negli uffici del commissariato San Lorenzo. Durante l'intervento è stato richiesto l'intervento dei tecnici dell'Enel per verificare eventuali allacci abusivi o manomissioni della rete elettrica a servizio degli impianti.
Indagati e procedimento
Secondo la ricostruzione della Polizia, un diciannovenne, al momento considerato incensurato, è stato arrestato e condotto al carcere Pagliarelli in attesa dell'udienza di convalida. Nel corso degli accertamenti si è inoltre presentato un ragazzo di 17 anni, che avrebbe ammesso di essere il coltivatore e risulta ora indagato. La dinamica della responsabilità penale tra i soggetti coinvolti è oggetto delle indagini in corso.
Prossimi accertamenti
Le Autorità hanno disposto analisi per stabilire con precisione il peso complessivo della marijuana sequestrata e il contenuto di principio attivo (THC). Le indagini condotte dal commissariato San Lorenzo proseguono per ricostruire l'eventuale rete di spaccio collegata alla piantagione e valutare ulteriori responsabilità.