Sequestri a Giarre: 1.230 litri di vino e altri prodotti privi di tracciabilità
Controlli dei carabinieri del Tutela Agroalimentare: conserve, olio e vino posti sotto sequestro; sanzione di 1.500 euro.
I carabinieri della stazione di Giarre, insieme al reparto Tutela Agroalimentare di Messina, hanno posto sotto sequestro un ingente quantitativo di prodotti alimentari risultati privi di etichettatura e tracciabilità. L'intervento, condotto presso un'azienda riconducibile a una donna di 55 anni residente a Mascali, ha portato al sequestro e all'applicazione di una sanzione amministrativa di 1.500 euro, secondo quanto comunicato dal comando provinciale dell'Arma.
Dettagli dell'ispezione
L'ispezione è stata effettuata nell'ambito delle verifiche previste dal Regolamento (CE) n. 178/2002, che costituisce il caposaldo del diritto alimentare dell'Unione Europea. Il comando provinciale ha precisato che non è stato reso noto il nome dell'azienda ispezionata. Tra i prodotti trovati privi di documentazione di tracciabilità sono stati sequestrati:
1.230 litri di vino;
100 litri di olio di oliva;
18 kg di conserve sott'olio di pesce e vegetali;
6 kg di passata di pomodoro;
3,5 kg di marmellate.
Le autorità hanno distinto tra gli articoli regolarmente etichettati e quelli in vendita senza la necessaria informazione al consumatore e alla filiera, su cui si sono concentrate le misure restrittive.
Quadro normativo e implicazioni
Il richiamo al Regolamento (CE) n. 178/2002 sottolinea l'obbligo di garantire la tracciabilità degli alimenti in ogni fase della catena produttiva, elemento ritenuto fondamentale per la sicurezza alimentare e per l'efficacia delle misure di richiamo o ritiro dal mercato. La mancanza di etichettatura può comportare rischi per la tutela del consumatore e limita la possibilità di individuare responsabilità in caso di problemi di sicurezza.
Secondo il comando, all'esito dell'ispezione è stata avviata la procedura di sequestro e comminata la sanzione amministrativa da 1.500 euro alla titolare dell'attività. Non sono stati forniti ulteriori dettagli su eventuali sviluppi giudiziari o procedure di distruzione/gestione dei prodotti sotto sequestro.
L'operazione rientra in una più ampia attività di controllo delle forze dell'ordine e degli organi di vigilanza alimentare volta a contrastare la commercializzazione di prodotti non conformi alla normativa di tracciabilità, a tutela della salute pubblica e della trasparenza del mercato.