Sicurezza sul lavoro a Catania: 1.043 controlli, 934 violazioni e sanzioni per 1,1 mln nel 2025
ASP Catania intensifica vigilanza: 11 sospensioni, 90 inchieste giudiziarie e campagne formative in scuole e imprese.
Nel 2025 l'ASP di Catania ha rafforzato l'attività di vigilanza sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, registrando 1.043 sopralluoghi ispettivi, 934 violazioni contestate e circa 1,1 milioni di euro di sanzioni penali: dati che fotografano un aumento dell'impegno istituzionale verso la prevenzione e la tutela della salute dei lavoratori.
Dati e ambiti maggiormente a rischio
Le verifiche si sono concentrate sui settori ritenuti a maggiore esposizione al rischio: edile, agricolo e terziario. Su delega dell'Autorità Giudiziaria l'ASP ha avviato 90 inchieste sugli infortuni sul lavoro — 46 relative al settore delle costruzioni, 42 al terziario e 2 in agricoltura. Tra le cause ricorrenti emergono cadute dall'alto, schiacciamenti da attrezzature, ribaltamenti di mezzi agricoli e folgorazioni, indicazioni utili per orientare interventi mirati.
L'attività ispettiva si è articolata anche attraverso 4.397 verifiche su macchine, impianti e attrezzature, e ha portato all'adozione di 11 sospensioni di attività imprenditoriale nel comparto delle costruzioni per gravi inadempienze in materia di sicurezza.
Formazione, prevenzione e coinvolgimento scolastico
Accanto ai controlli, l'ASP ha intensificato le azioni di prevenzione attraverso la formazione: sono state effettuate oltre 2.400 verifiche sui corsi di sicurezza sul lavoro e promossi incontri informativi rivolti a imprese, studenti e docenti del territorio provinciale. La prima edizione del concorso dedicato alla sicurezza ha coinvolto più di 21 scuole, prodotto 80 elaborati e culminato nella manifestazione del 28 aprile 2025 (Giornata mondiale della sicurezza sul lavoro) con la partecipazione di oltre 800 studenti.
Il direttore generale, Giuseppe Laganga Senzio, ha sottolineato che «oltre la norma, la sicurezza è responsabilità condivisa», richiamando l'importanza di strategie integrate e della partecipazione attiva di imprese, lavoratori e istituzioni.
L'insieme di ispezioni, inchieste e attività formative disegna una strategia che punta non solo alla repressione delle violazioni — testimoniata dall'entità delle sanzioni penali — ma anche alla prevenzione strutturale mediante controllo di attrezzature, formazione e sensibilizzazione pubblica. Le autorità locali indicano nel dialogo tra enti, imprese e mondo della scuola la strada per ridurre gli incidenti e migliorare la compliance alle norme di sicurezza.