Stalking sul posto di lavoro: 44enne arrestato dopo mesi di persecuzioni e tracciamento con GPS
Telefonate, pedinamenti e un localizzatore nascosto sull'auto: un uomo arrestato dopo la denuncia della collega rifiutata.
Un uomo di 44 anni è stato arrestato dai carabinieri dopo essere stato ritenuto responsabile di una lunga serie di atti persecutori nei confronti di una collega. La vittima, una donna impiegata statale di Barcellona, aveva sporto denuncia dopo aver subito telefonate, pedinamenti e minacce successive al rifiuto di una relazione sentimentale.
Secondo la denuncia, i comportamenti persecutori sarebbero iniziati alla fine di marzo, quando la donna ha deciso di non avviare una relazione stabile con il collega di lavoro. Di fronte al rifiuto, l'uomo — residente a Rometta e ora indagato per stalking — avrebbe sviluppato una morbosa gelosia e un atteggiamento minaccioso e molesto.
Le condotte contestate comprendono un numero spropositato di telefonate e messaggi, appostamenti sotto l'abitazione della vittima, pedinamenti e minacce di ritorsioni sia nei confronti della donna sia dei suoi familiari. Gli investigatori hanno inoltre rinvenuto un dispositivo di tracciamento GPS installato clandestinamente sull'autovettura della vittima; l'indagato avrebbe inviato alla donna screenshot degli spostamenti per dimostrare un controllo sulle sue giornate.
Le indagini e la misura cautelare
I carabinieri, raccolti gli elementi probatori a sostegno della denuncia, hanno ricostruito un quadro indiziario volto a dimostrare una condotta persecutoria grave e reiterata che ha generato uno stato di ansia e paura nella persona offesa. Tra le azioni contestate figurano anche minacce di atti autolesionisti e di presentare denunce false, condotte ritenute idonee a condizionare psicologicamente la vittima.
Per il pericolo di reiterazione del reato, il gip ha disposto una misura cautelare personale di custodia in carcere. L'uomo è stato così ristretto nella casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto, in attesa degli sviluppi dell'azione penale.
Le autorità competenti proseguono le indagini per accertare tutti gli aspetti della vicenda e verificare l'eventuale coinvolgimento di terze persone o ulteriori episodi collegati. La vicenda conferma la centralità della denuncia delle vittime e l'intervento delle forze dell'ordine nel contrasto delle condotte persecutorie sul luogo di lavoro e nella vita privata.