Tentativo fallito di lanciare cellulari a Piazza Lanza: sequestrati quattro apparati

La polizia penitenziaria intercetta un pacco nella «intercinta»: tre smartphone e un microtelefono sequestrati, i lanciatori sono fuggiti.

A cura di Redazione
05 maggio 2026 07:47
Tentativo fallito di lanciare cellulari a Piazza Lanza: sequestrati quattro apparati -
Condividi

La notte scorsa un tentativo di introdurre telefonini nel carcere di Piazza Lanza è stato sventato grazie all'intervento della polizia penitenziaria di guardia. Un agente di turno in via Cesare Beccaria ha notato un involucro sospetto lanciato oltre il muro perimetrale e ha immediatamente attivato le procedure di controllo.

L'involucro, scagliato dal tratto di muro decorato con i murales delle vittime di mafia promossi da Addio Pizzo, è riuscito a superare l'alta parete e ha terminato la sua corsa nella cosiddetta "intercinta", l'area tra le mura esterne e il cortile interno dell'istituto penitenziario. La sorveglianza ha subito richiesto supporto esterno per individuare i responsabili.

Il posto di guardia ha chiamato il 112 e chiesto l'intervento delle Volanti, ma all'arrivo delle pattuglie gli autori del lancio si erano già allontanati. Gli agenti della polizia penitenziaria hanno comunque recuperato la busta e avviato gli accertamenti sul materiale rinvenuto.

All'interno del pacco sono stati trovati quattro cellulari — tre smartphone e un microtelefono — insieme agli accessori, tutti posti sotto sequestro immediato dalla penitenziaria. Gli oggetti saranno analizzati per verificare eventuali collegamenti con detenuti interni e per risalire ai lanciatori.

Secondo la ricostruzione della sorveglianza, già la mattina di sabato si erano registrati altri tentativi di lancio che non sono però nemmeno partiti, sempre per l'intervento tempestivo della polizia penitenziaria. Non è la prima volta che l'istituto intercetta pacchi o droni: lo scorso settembre una persona era stata arrestata dopo aver provato a introdurre telefonini e droga nel carcere.

Contesto e reazioni sindacali

I sindacati della penitenziaria hanno sottolineato il ruolo determinante degli agenti in servizio e hanno riacceso i riflettori sulle condizioni operative. «Il grande lavoro dei ragazzi della polizia penitenziaria che operano nel posto di guardia ha permesso di sventare l'introduzione di telefonini nel carcere. Un doppio merito - evidenzia Armando Algozzino, presidente nazionale della Uil Fp PolPen - considerando che a Piazza Lanza si lavora con una grave carenza di organico», si legge nel comunicato.

Per il Sappe, attraverso la voce di Francesco Pennisi, la situazione resta una «lotta impari». Pennisi ricorda che i poliziotti «affrontano queste situazioni ormai quotidianamente» e che era stata proposta l'installazione di una rete per impedire i lanci, proposta «per la quale non abbiamo mai ricevuto risposte».

I sindacati chiedono quindi maggiori risorse e misure strutturali per ridurre i rischi legati all'introduzione clandestina di dispositivi e sostanze all'interno dell'istituto. Al momento non risultano comunicazioni ufficiali dalla direzione del carcere o dalla amministrazione penitenziaria in merito a nuove contromisure.

La vicenda riporta l'attenzione sulla pressione quotidiana a cui è sottoposta la sorveglianza carceraria e sulle misure tecniche e di organico richieste per contenere il fenomeno dei lanci dalla zona esterna. La sorveglianza e gli accertamenti proseguono per identificare eventuali responsabili e valutare ulteriori sviluppi investigativi.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia