Trapani: fermato al porto un autocarro con rifiuti senza autorizzazione, multa da 3.200 euro
La Capitaneria di Trapani intercetta un mezzo sbarcato dalle Egadi: 1,5 m3 di rifiuti speciali, sanzione e obbligo di smaltimento.
La Capitaneria di porto di Trapani, coordinata dalla Direzione Marittima di Palermo, ha fermato un uomo di Marsala sorpreso a trasportare illecitamente rifiuti speciali non pericolosi a bordo del proprio autocarro. L'operazione, condotta direttamente sulla banchina del porto, si è conclusa con l'applicazione di una sanzione amministrativa di 3.200 euro e l'ordine di conferire immediatamente i materiali presso un centro autorizzato.
Il controllo allo sbarco dalle Egadi
I militari della Guardia Costiera hanno effettuato il controllo al momento dello sbarco da una delle unità in servizio sulla tratta tra Trapani e le isole Egadi. Il conducente è stato individuato dalla squadra di polizia marittima, già impegnata in attività mirate al contrasto del trasporto non autorizzato di scarti via mare, e il veicolo è stato sottoposto a un'ispezione dettagliata del carico.
Sanzione amministrativa e obbligo di smaltimento
Dalle verifiche è emersa l'assenza del Formulario di identificazione dei rifiuti (F.I.R.), previsto dal Testo unico ambientale, per nove sacchi in plastica contenenti carta, plastica e residui di cantiere per un volume complessivo di circa 1,5 metri cubi. Oltre alla multa di 3.200 euro, l'interessato è stato obbligato a conferire i materiali presso un centro di raccolta autorizzato e a presentare il certificato di regolare smaltimento agli uffici della Capitaneria.
Intensificazione della vigilanza per la stagione estiva
L'intervento rientra in una più ampia strategia di vigilanza della Guardia Costiera a difesa dell'ecosistema marino e costiero. I controlli sui flussi dei rifiuti e sulla regolarità dei trasporti marittimi saranno intensificati nelle prossime settimane in vista dell'aumento del traffico verso le località balneari e le isole, con particolare attenzione alle aree portuali e alle rotte di collegamento.
Le autorità ribadiscono la necessità di rispettare le normative in materia di smaltimento per tutelare la salute pubblica e l'integrità del territorio costiero, confermando che analoghi accertamenti proseguiranno con il mantenimento di un elevato livello di attenzione.