Un pellegrinaggio di bellezza e accoglienza: la Delegazione Migrantes del Piemonte in Sicilia

Un viaggio tra arte e accoglienza: la Delegazione Migrantes del Piemonte segue un pellegrinaggio spirituale in Sicilia 🌊✨. Scopri il loro percorso!

A cura di Redazione Redazione
24 maggio 2026 01:15
Un pellegrinaggio di bellezza e accoglienza: la Delegazione Migrantes del Piemonte in Sicilia -
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CefalĂą, Monreale e Tindari: Un Viaggio di Luce e Accoglienza con Migrantes Piemonte

Il cammino della Delegazione Migrantes del Piemonte, guidata dal diacono Santino Tornesi, ha intrapreso un percorso non solo geografico, ma profondamente spirituale, lungo la costa settentrionale della Sicilia. Questo viaggio, che ha unito Palermo a Messina, ha visto come protagoniste tre tappe ricche di significato: Monreale, CefalĂą e Tindari.

Monreale: Un’Iniziazione alla Bellezza

Il viaggio prende il via dalla maestosa Cattedrale di Monreale, rinomata per i suoi oltre 6.400 metri quadrati di mosaici dorati. Accolti in piazza dal direttore diocesano Migrantes, don Bernardo Giglio, i pellegrini hanno avuto l’occasione di approfondire il valore teologico e artistico del luogo, grazie alla guida esperta del parroco don Nicola Gaglio. Durante la visita, il Cristo Pantocratore e le scene della Genesi raccontano una storia che va oltre l’arte, diventando un vero e proprio percorso di fede.

La presenza dell’arcivescovo, mons. Gualtiero Isacchi, ha ulteriormente sottolineato l’importanza dell’accoglienza e del dialogo per la Chiesa locale, trasformando il momento in un’esperienza di comunione intensa.

CefalĂą: Un Esempio di SolidarietĂ 

Proseguendo il viaggio, la delegazione ha raggiunto Cefalù, una delle gemme del Tirreno, per un incontro che ha unito arte e solidarietà. Ad accoglierli, il diacono Gandolfo Sausa, che ha guidato il gruppo nel centro storico per visitare le comunità alloggio “Regina Elena” e “Carlo Acutis”. Queste strutture, situate in un antico orfanotrofio del 1635, si dedicano all’accoglienza di minori in difficoltà, tra cui molti stranieri non accompagnati.

Don Giuseppe Licciardi, animatore di queste opere, ha sottolineato l’importanza di ricreare un ambiente familiare dove i ragazzi possano sentirsi al sicuro e costruire un futuro migliore. Durante l’incontro, il vescovo mons. Giuseppe Marciante ha elogiato il lavoro di Migrantes, evidenziando il ruolo cruciale dell’inclusione.

Il momento più toccante si è avuto quando i giovani ospiti hanno condiviso le loro storie di sofferenza e speranza, un richiamo emotivo alla necessità di una società più inclusiva e solidale.

Tindari: Una Preghiera di Riscatto

La penultima tappa si è svolta presso il Santuario di Tindari, dove il panorama mozzafiato ha fatto da cornice a un momento di profonda introspezione. Di fronte alla venerata Madonna Nera, i partecipanti hanno ascoltato l’iscrizione “Nigra sum sed formosa”, che ha risuonato particolarmente tra coloro che sono impegnati direttamente con chi vive il viaggio della speranza.

Accolti dal vescovo di Patti, mons. Guglielmo Giombanco, e dal direttore diocesano Migrantes, don Leonardo Maimone, i delegati hanno partecipato a una celebrazione eucaristica, seguita da un’interessante esposizione sulla storia del culto della Madonna Nera.

Un’Accoglienza Calorosa a Messina

Il viaggio si è concluso all’Istituto Teologico “S. Tommaso” di Messina, dove i padri salesiani hanno preparato una calorosa accoglienza per la comitiva piemontese. Il viaggio ha unito bellezza e spiritualità, ma soprattutto ha enfatizzato l’importanza dell’accoglienza in un mondo sempre più frammentato.

Questa iniziativa rappresenta un ponte di solidarietà e speranza, un richiamo all’impegno collettivo nell’affrontare le sfide legate all’inclusione e alla comprensione reciproca. Un’esperienza che, senza dubbio, continuerà a risuonare nei cuori di tutti coloro che vi hanno partecipato.

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