VIDEO - Controlli a Catania: tre locali del centro sospesi, sanzioni per oltre 51 mila euro tra igiene e lavoro nero

Task force della Polizia verifica pizzeria, ristorante e lounge bar: mozzarelle scadute, lavoratori in nero e prodotti non tracciati sequestrati.

A cura di Redazione
19 maggio 2026 11:36
VIDEO - Controlli a Catania: tre locali del centro sospesi, sanzioni per oltre 51 mila euro tra igiene e lavoro nero -
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Le forze dell'ordine e i servizi sanitari hanno eseguito controlli mirati in tre esercizi del centro storico di Catania, con sospensioni di attività e sanzioni amministrative per complessivi oltre 51.000 euro. La task force era composta da Polizia di Stato (commissariato Centrale), Corpo Forestale, Ispettorato Territoriale del Lavoro, medici e tecnici dell'Asp (Servizi Veterinari, Igiene Pubblica, Prevenzione e Sicurezza sui luoghi di lavoro) e polizia locale. Le verifiche miravano a controllare autorizzazioni, sicurezza sul lavoro, condizioni igienico‑sanitarie e tracciabilità degli alimenti.

I locali controllati e le irregolarità riscontrate

Pizzeria (piazza Ettore Majorana): durante il controllo è stato sequestrato penalmente un dehor costruito con una struttura metallica ancorata al suolo perforando la pavimentazione della piazza; il titolare è stato denunciato. Lo Spresal ha rilevato un percorso di emergenza non sicuro e ha irrogato una sanzione di 6.800 euro. I medici veterinari hanno contestato la mancanza delle procedure di autocontrollo HACCP e condizioni igienico‑sanitarie scarse (sanzione 2.000 euro), oltre all'omessa informazione agli avventori sugli ingredienti (sanzione 2.000 euro) e alla segnalazione per possibile frode in commercio per divergenze tra menu e materie effettivamente usate. In un magazzino attiguo sono state trovate mozzarelle scadute, sequestrate e distrutte; l'Asp ha elevato una sanzione di 1.000 euro. La polizia locale, settore Annona, ha contestato altre difformità relative all'occupazione di suolo pubblico e alla pubblicità non autorizzata (complessivi 1.600 euro). L'Ispettorato del Lavoro ha rilevato la posizione dei dipendenti regolare.

Ristorante (zona Piazza Carlo Alberto): il Corpo Forestale e il servizio Veterinario hanno sequestrato 55 kg di prodotti congelati e 5 litri di olio privi di tracciabilità; riscontrata anche la somministrazione di prodotti di qualità inferiore rispetto a quanto indicato in menu, con denuncia per frode in commercio. Il Servizio Prevenzione e Sicurezza sui luoghi di lavoro ha contestato carenze all'impianto elettrico (9.100 euro). L'Ispettorato del Lavoro ha riscontrato un lavoratore in nero: durante il controllo una cameriere si è nascosta in bagno per evitare l'identificazione. L'attività è stata sospesa e sono state applicate sanzioni per 4.500 euro, con l'obbligo di regolarizzare il rapporto di lavoro per poter riaprire.

Lounge bar (stessa zona): l'Ispettorato del Lavoro ha trovato irregolari tutti e quattro i dipendenti e ha disposto la sospensione dell'attività, che potrà essere revocata dopo il pagamento di una sanzione di 2.500 euro e la regolarizzazione del personale, nonché dopo il versamento della maxi sanzione per lavoro nero (circa 8.000 euro). Medici dell'Asp e personale forestale hanno sequestrato 22 kg di prodotti alimentari non tracciati e riscontrato la mancata applicazione delle procedure HACCP (sanzioni per 3.500 euro). La polizia locale ha contestato l'assenza della licenza per la somministrazione di bevande alcoliche e numerose altre irregolarità — tra cui mancanza di alcol test e tabelle alcolemiche, pubblicità non autorizzata, ampliamento della superficie di somministrazione, servizio igienico non accessibile alle persone con disabilità, occupazione del suolo pubblico abusiva e assenza del preposto — per un totale di 9.000 euro.

Durante le operazioni di controllo, inoltre, due parcheggiatori abusivi si sono avvicinati ad agenti in borghese offrendo un posto auto: identificati e sanzionati dalle forze dell'ordine.

L'attività di verifica della task force è motivata, oltre che dalla tutela della salute pubblica e della sicurezza sul lavoro, dalla necessità di evitare che alcuni esercizi possano diventare luoghi di ritrovo abituale per soggetti pregiudicati. I nomi delle attività controllate non sono stati resi pubblici dalla Questura. Le sanzioni e i provvedimenti mirano a ripristinare regolarità, trasparenza e il rispetto delle norme a tutela dei consumatori e dei lavoratori.

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