Visita della Delegazione Migrantes Piemontese in Sicilia: Un Impegno per la Fraternità Universale e la Dignità dei Migranti

Scopri l'incontro della Delegazione Migrantes Piemontese a Palermo, un viaggio tra accoglienza, riflessione e speranza! 🌍🤝✨

A cura di Redazione Redazione
24 maggio 2026 07:16
Visita della Delegazione Migrantes Piemontese in Sicilia: Un Impegno per la Fraternità Universale e la Dignità dei Migranti -
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Nel Cuore della Palermo più Accogliente: La Visita della Delegazione Migrantes Piemonte

Una significativa iniziativa ha preso avvio a Palermo, segnando il secondo giorno della visita della Delegazione Migrantes Piemontese alle Chiese di Sicilia. Questo incontro rappresenta un’importante opportunità di conoscenza e scambio, volto a sviluppare una pastorale dell’accoglienza sempre più efficace, capace di rispondere alle complessità del fenomeno migratorio, considerato un “segno dei tempi”.

Una Mattinata di Incontri e Riflessioni

La giornata è iniziata presso la Missione Speranza e Carità, una struttura fondata da Fratel Biagio Conte per offrire supporto e accoglienza a centinaia di persone in cerca di rifugio. “Toccare con mano l’eredità di Fratel Biagio significa vedere la pastorale del fare trasformarsi in autentica fraternità”, ha affermato il diac. Santino Tornesi, direttore regionale di Migrantes. La presentazione della figura di Fratel Biagio è stata condotta da don Pino Vitrano, cofondatore della Missione, che ha messo in luce l’impatto dell’opera.

Successivamente, la delegazione si è diretta nel quartiere della Kalsa, dove si trova la Chiesa di Santa Maria dei Miracoli. Questo luogo, punto di riferimento per la cura spirituale dei migranti cattolici, ha visto un’interessante presentazione, durante la quale sono stati ripercorsi i diversi segni di speranza e solidarietà offerti dall’associazione “Arcobaleno dei Popoli” e dal Coro interculturale.

Un Dialogo Profondo con le Autorità Religiose

Dopo un pranzo informale, la delegazione ha visitato il Centro Agape della Caritas. Qui, l’arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice, ha condiviso una riflessione importante sul ruolo cruciale della Sicilia come “molo aperto” nel Mediterraneo. “Dobbiamo sviluppare una pastorale profetica”, ha dichiarato, sottolineando l’urgenza di denunciare le ingiustizie e promuovere la dignità dei diritti umani.

Mons. Marco Prastaro, vescovo di Asti e delegato per le Migrazioni della Conferenza Episcopale Piemontese, ha rincarato la dose, affermando che “la fedeltà al Vangelo deve guidare il nostro impegno verso i migranti”, respingendo qualsiasi lettura parziale che possa condurre a politiche escludenti.

Il confronto ha avuto un ulteriore eco grazie a un videomessaggio di Luca Casarini, cofondatore dell’ong Mediterranea Saving Humans, il quale ha richiamato l’attenzione sulla drammatica situazione del Mediterraneo centrale, richiedendo un impegno costante per evitare tragedie future.

Una Conclusione di Condivisione e Dialogo

La giornata si è chiusa in modo conviviale, con una cena al ristorante Moltivolti, situato nel cuore pulsante di Ballarò. Questo spazio non è solo un ristorante, ma anche un laboratorio di convivenza e un luogo dove la diversità culturale è celebrata. I partecipanti hanno potuto riscoprire il valore del cibo come strumento di dialogo e crescita collettiva.

Conoscenza, riflessione e azione si sono intrecciate durante questa intensa giornata, segnando un passo importante per la costruzione di ponti di solidarietà e accoglienza, veri e propri fari di speranza nel difficile panorama migratorio attuale.

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