Accampamento rom liberato in via Messina Marine: la II Circoscrizione annuncia intervento e bonifica
Federico: «Questa mattina l'area è stata liberata»; sul posto assessore Ferrandelli, Polizia Municipale e richiesta immediata di intervento RAP.
Questa mattina l'area è stata liberata dalla villetta dello Sperone, in via Messina Marine, ha reso noto il presidente della II Circoscrizione Giuseppe Federico. All'operazione hanno partecipato l'assessore Fabrizio Ferrandelli, i dirigenti dell'Unità Operativa Casa dei Diritti e la Polizia Municipale, secondo la dichiarazione ufficiale.
L'occupazione, definita nel comunicato un accampamento di persone di etnia rom, si trovava accanto all'ex ristorante Renato e da tempo suscitava preoccupazione tra i residenti per il presunto degrado. Federico ha richiamato la necessità di rispettare i regolamenti comunali e le norme di convivenza, segnalando il ritorno ripetuto delle persone dopo precedenti allontanamenti.
Secondo la nota, si è instaurato un dialogo sereno e rispettoso con i presenti, ai quali è stato spiegato che non è possibile occupare stabilmente uno spazio verde pubblico privo di servizi come luce e acqua. Nel testo si denuncia la presenza di donne in gravidanza e bambini costretti a vivere in condizioni di evidente precarietà, con la cottura di cibi all'aperto.
La comunicazione della II Circoscrizione parla di una situazione che rappresenta una violazione delle norme e che contribuisce ad aggravare le criticità lungo la costa sud. I toni del messaggio sottolineano l'esasperazione della cittadinanza e il danno al decoro e alla vivibilità del quartiere.
Intervento e bonifica
Il presidente Federico ha annunciato di aver richiesto l'intervento di RAP per la pulizia e la rimozione dei rifiuti ingombranti presenti tra la vegetazione e all'interno della villetta, materiali che secondo la nota sarebbero stati utilizzati dagli occupanti. Nel comunicato si ringrazia il Sindaco e l'assessore Ferrandelli per il sostegno e si parla di «politica fatta di azioni concrete», svolte sul territorio.
La nota non specifica però eventuali misure abitative o interventi dei servizi sociali a favore delle persone sgomberate, né fornisce dettagli su possibili percorsi di tutela per minori e donne in gravidanza. Non è indicato se sia prevista un'attività di monitoraggio o un piano per prevenire nuovi rientri nell'area.
La vicenda riapre il tema della gestione degli insediamenti informali in città: da una parte la richiesta di sicurezza e decoro dei residenti, dall'altra la necessità di risposte che tengano conto dei diritti e delle condizioni di persone vulnerabili. Le prossime comunicazioni dell'Amministrazione dovrebbero chiarire tempistiche e misure successive all'intervento di oggi.
Fact Check
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Verificato il: 05 giugno 2026