Acireale: fermato 39enne per rapina al distributore e furto in gioielleria da 8.000€

La Polizia di Stato esegue il fermo: riscontri video, strumenti da scasso e violazione della sorveglianza speciale.

A cura di Redazione Redazione
11 giugno 2026 12:02
Notizia verificata · Fonte: questure.poliziadistato.it · Vedi fonti
Acireale: fermato 39enne per rapina al distributore e furto in gioielleria da 8.000€ -
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La Polizia di Stato ha eseguito il fermo di indiziato di delitto nei confronti di un uomo di 39 anni, pluripregiudicato, ritenuto l'autore di una rapina aggravata e di un furto aggravato commessi ad Acireale negli ultimi giorni di maggio. L'operazione è il risultato di una complessa attività investigativa condotta dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acireale.

Indagini e prove

L'intervento è nato da un controllo eseguito dall'U.P.G.S.P. della Questura di Catania: il sospetto è stato fermato a bordo di un'autovettura nei pressi di una farmacia, dove durante la perquisizione sono stati rinvenuti strumenti idonei allo scasso. Gli approfondimenti degli agenti di Acireale hanno poi collegato l'uomo a due episodi distinti verificatisi nei giorni precedenti sul territorio acese.

Secondo la ricostruzione investigativa, il primo episodio è una rapina consumata presso un distributore di carburante in via Floridia, dove il responsabile, travisato e armato di cutter, avrebbe minacciato l'addetto e si sarebbe impossessato dell'incasso giornaliero. La identificazione è stata rafforzata dal confronto tra dettagli fisici estrapolati dai sistemi di videosorveglianza e i riscontri emersi durante il controllo di polizia.

Il secondo episodio contestato è il furto aggravato di diverse collane in oro, dal valore stimato di almeno 8.000 euro, perpetrato all'interno di una gioielleria in un centro commerciale del comprensorio acese. Anche in questo caso gli investigatori hanno acquisito immagini video e ulteriori elementi di riconoscimento che hanno portato all'individuazione del presunto autore.

Gli inquirenti sottolineano che il soggetto era sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale ma si era reso irreperibile, risultando assente dal domicilio nei periodi in cui avrebbe dovuto permanervi. Questo comportamento, insieme ai gravi indizi raccolti e al concreto pericolo di fuga e di reiterazione di reati, ha motivato l'adozione del fermo d'iniziativa ai sensi dell'art. 384 del codice di procedura penale.

Provvedimenti giudiziari e situazione della misura

Informato il P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Catania, il fermato è stato tradotto presso la casa circondariale Piazza Lanza di Catania. Il GIP del Tribunale di Catania ha convalidato il fermo il giorno successivo e disposto nei confronti del soggetto la misura cautelare della custodia in carcere.

Il profilo del detenuto, evidenziato dagli atti investigativi, comprende numerose condanne definitive per reati contro il patrimonio (rapine, furti e ricettazione) e segnalazioni per altre violazioni, tra cui la spendita di monete false e reiterate condotte di guida senza patente. Le forze dell'ordine proseguiranno le verifiche per chiarire ogni responsabilità.

Si segnala che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari: la responsabilità penale dell'indagato sarà definitivamente accertata solo all'esito di una sentenza irrevocabile di condanna. Nel rispetto del principio di presunzione di innocenza, gli atti giudiziari continueranno il proprio corso secondo le norme procedurali.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 11 giugno 2026

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