Ad Acireale nasce rete di prevenzione: accordo tra Centro Redimec e Diocesi per i più fragili

Accordo tra Centro Medico Polispecialistico Redimec e Caritas per screening dermatologici e servizi sanitari agevolati ai soggetti vulnerabili.

A cura di Redazione Redazione
03 giugno 2026 11:18
Notizia verificata · Fonte: chiesedisicilia.org · Vedi fonti
Ad Acireale nasce rete di prevenzione: accordo tra Centro Redimec e Diocesi per i più fragili -
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Nasce ufficialmente una collaborazione tra il Centro Medico Polispecialistico Redimec di Acireale e la Diocesi acese, con l'obiettivo di promuovere iniziative sanitarie gratuite o agevolate a favore delle persone più fragili del territorio. L'intesa si propone di unire sanità, attenzione sociale e vicinanza pastorale, mettendo al centro la prevenzione come priorità.

Il primo atto pratico di questo accordo è stata una giornata di screening dermatologico dedicata al controllo dei nei e alla prevenzione delle patologie cutanee, inizialmente rivolta ai sacerdoti della diocesi. L'iniziativa è stata coordinata da don Roberto Fucile e realizzata grazie alla disponibilità dei dottori Antonino Di Salvo e Livia Liguori, sotto il coordinamento del direttore sanitario dott. Giovanni Mario Rapisarda.

L'evento ha registrato una significativa partecipazione, secondo quanto comunicato dagli organizzatori, e si è sviluppato con il contributo organizzativo dei giovani promotori Camillo Musmeci e del dott. Pietro Palamidessi, che hanno sottolineato la dimensione territoriale e sociale del progetto. «Vogliamo creare un modello di sanità accessibile a tutti. Questa collaborazione non vuole essere soltanto un’intesa formale, ma un impegno concreto verso chi vive situazioni di fragilità. La prevenzione sia per tutti e non un privilegio per pochi», ha dichiarato Palamidessi.

Il primo screening

La giornata di controllo si è concentrata sulle principali attività di screening dermatologico: valutazione dei nei e informazione sulla prevenzione delle malattie cutanee. Le visite sono state effettuate da specialisti del centro, in un contesto coordinato per garantire continuità tra valutazione clinica e possibili percorsi di approfondimento.

Anche se l'iniziativa è partita con i sacerdoti, gli organizzatori hanno chiarito che l'intento è estendere gli interventi ai più bisognosi individuati attraverso la rete della Caritas diocesana, così da raggiungere persone con fragilità socio-economiche o difficoltà di accesso alle cure.

Prospettive e obiettivi

Nei prossimi mesi il progetto prevede ulteriori giornate dedicate a categorie fragili individuate dalla Caritas, con l'obiettivo di rafforzare il legame tra territorio, assistenza sanitaria e solidarietà. La partnership intende promuovere un modello operativo fondato sulla prevenzione, l'accessibilità dei servizi e la cooperazione tra attori locali.

Gli aspetti organizzativi e logistici restano al centro dell'agenda degli attori coinvolti: monitorare la domanda, selezionare i beneficiari attraverso la rete caritativa e valutare l'impatto degli screening saranno passaggi essenziali per trasformare l'intesa in un modello replicabile in altre realtà del territorio.

La nuova intesa tra Redimec e Diocesi rappresenta dunque un tentativo concreto di mettere in rete competenze mediche, risorse sociali e impegno pastorale per rispondere alle esigenze dei più deboli, con la prevenzione come perno dell'intervento pubblico e solidale.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 03 giugno 2026

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