Catania, due denunciati per ricettazione e uso indebito di carta di credito rubata

La Polizia di Stato individua due uomini dopo prelievi fraudolenti per circa 115 euro; indagini partite dalla segnalazione dell'app bancaria.

A cura di Redazione Redazione
11 giugno 2026 17:32
Notizia verificata · Fonte: questure.poliziadistato.it · Vedi fonti
Catania, due denunciati per ricettazione e uso indebito di carta di credito rubata -
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La Polizia di Stato di Catania ha denunciato due cittadini, un 38enne e un 50enne, ritenuti responsabili, in concorso, dei reati di ricettazione e indebito utilizzo di carte di credito. I fatti risalgono a un episodio avvenuto in prossimità di una struttura sanitaria del capoluogo, dove la carta era stata smarrita e poi usata per operazioni non autorizzate per un importo complessivo di circa 115 euro.

Ricostruzione dei fatti

Secondo quanto ricostruito dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Librino, l'indagine è partita dalla denuncia presentata dalla vittima, che ha riferito di aver smarrito la propria carta di credito nel parcheggio della struttura sanitaria e di aver ricevuto sullo smartphone numerose notifiche relative a prelievi e addebiti. L'app dell'istituto bancario ha segnalato quattro transazioni eseguite a distanza di pochi minuti l'una dall'altra presso un distributore di carburante del quartiere Librino, per un totale di circa 100 euro, seguite da una ricarica telefonica di 15 euro in un bar-tabacchi vicino.

Le immagini degli impianti di videosorveglianza, incrociate con gli orari indicati dall'app bancaria, hanno immortalato il 38enne nell'area del rifornimento nei momenti corrispondenti alle operazioni. Secondo gli investigatori, l'uomo ha avvicinato la carta al terminale di pagamento e ha effettuato quattro addebiti senza usufruire di alcun servizio, comportamento coerente con un tentativo di monetizzare il possesso materiale della carta smarrita.

I poliziotti hanno inoltre rilevato la presenza del 50enne, dipendente del distributore, che è stato ripreso vicino al punto vendita e che, al termine delle transazioni, ha consegnato al 38enne alcune banconote in contanti. Questa circostanza ha portato gli agenti a ipotizzare l'esistenza di un meccanismo di divisione degli importi tra i due soggetti, configurando il concorso nei reati contestati.

A conclusione delle attività di polizia giudiziaria, i due uomini sono stati identificati e deferiti all'Autorità Giudiziaria. Gli accertamenti sono stati svolti dal Commissariato di Librino, che ha coordinato le verifiche attraverso l'analisi delle notifiche bancarie e delle immagini di sorveglianza.

Nel rispetto dei principi di diritto, la Polizia ha ricordato la presunzione di innocenza degli indagati fino a eventuale condanna definitiva: le denunce rappresentano atti di esercizio dell'azione penale e non una sentenza.

L'attività investigativa si inserisce nel quadro più ampio delle operazioni contro la microcriminalità e le frodi su strumenti di pagamento, fenomeni che le forze dell'ordine monitorano mediante il controllo delle riprese video e la cooperazione con gli istituti bancari per la tracciabilità delle transazioni.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 11 giugno 2026

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