Catania: muore a 19 anni dopo 20 giorni di coma per lo scontro tra scooter in via della Concordia
Michael Lanzerotti si è spento dopo il violento impatto; indaga la Polizia locale su possibili analogie con un altro incidente mortale.
Michael Salvatore Lanzerotti, 19 anni, è morto dopo venti giorni di coma all'ospedale Garibaldi Centro di Catania a seguito delle gravi lesioni riportate nello scontro tra due scooter in via della Concordia. Il giovane non ha mai ripreso conoscenza dopo il trasferimento d'urgenza da parte del 118.
L'incidente è avvenuto intorno alle tre di notte sulla strada che collega il quartiere San Cristoforo alla Plaja. Secondo quanto ricostruito, il mezzo su cui viaggiava Lanzerotti ha urtato violentemente un altro scooter: entrambi i conducenti sono stati sbalzati dalla sella per diversi metri e le condizioni del diciannovenne sono apparse subito disperate.
Il funerale si terrà oggi pomeriggio nella Chiesa della Beata Vergine Maria Assunta in Cielo, al Tondicello della Plaja, a poca distanza dall'abitazione del ragazzo. Nel quartiere si è diffuso profondo cordoglio: centinaia di messaggi di commiato hanno invaso i social dopo la notizia della scomparsa.
Chi lo conosceva lo ricorda come un ragazzo allegro e disponibile. Un habitué del chiosco dove Michael lavorava lo descrive così: «Era un ragazzo allegro, simpatico, sempre disponibile». Fino all'inizio dell'anno era impegnato in piazza Corsica, alternando i turni con il padre; in seguito si era trasferito in un altro chiosco sul lungomare, danneggiato dall'uragano Harry.
Indagini e confronto con precedenti
Sulle cause dell'incidente indaga la Polizia locale, su delega della Procura della Repubblica. Gli inquirenti stanno svolgendo rilievi tecnici e ascoltando testimoni per ricostruire la dinamica dell'impatto e chiarire le eventuali responsabilità.
Gli investigatori non escludono analogie con il tragico schianto del 25 maggio in via Umberto, nella zona nota come «piazza dei due chioschi», dove un altro impatto tra due scooter aveva provocato la morte di entrambi i conducenti, nonostante i soccorsi immediati. Le somiglianze fra i due episodi sono al momento oggetto di valutazione procedurale.
La vicenda riporta al centro il tema della sicurezza stradale nelle ore notturne e solleva interrogativi sulle condizioni delle arterie cittadine e sulle misure di prevenzione per i conducenti più giovani. Per ora, però, le autorità mantengono la cautela: ogni accertamento sulle cause dovrà emergere dagli atti d'indagine.