Catania, nuovo incidente all'incrocio tra via D’Annunzio e Corso delle Province: torna l'allarme sicurezza
Un altro scontro ieri riapre il dibattito su un incrocio ritenuto pericoloso: la consigliera Angela Cerri denuncia il mancato intervento degli enti.
Ieri si è verificato un nuovo incidente all'incrocio tra via Gabriele D'Annunzio e Corso delle Province, riaccendendo i riflettori su uno dei nodi della viabilità cittadina ritenuto particolarmente critico da residenti e operatori della zona. L'episodio ha nuovamente messo in evidenza il rischio per automobilisti e pedoni.
La denuncia arriva in primo piano dalla consigliera della III Circoscrizione Borgo-Sanzio, Angela Cerri, che parla di mancato seguito alle richieste avanzate nei mesi scorsi. "Ho sollecitato più volte un intervento urgente per questo incrocio — afferma Cerri — chiedendo il potenziamento dei sistemi di sicurezza stradale, l'installazione di un impianto semaforico e una segnaletica adeguata. Ho anche presentato una mozione, approvata all'unanimità dal Consiglio della III Municipalità, ma ad oggi nulla è stato realizzato".
L'area interessata è caratterizzata da un intenso traffico quotidiano e dalla presenza di numerose abitazioni, attività commerciali, strutture pubbliche e private, dipartimenti universitari, palestre e centri di servizi. Questi fattori contribuiscono ad aumentare il numero di utenti deboli e veicolari che attraversano ogni giorno l'incrocio, aggravando il rischio di sinistri.
Secondo i residenti e gli operatori locali, "ormai gli incidenti non si contano più": le proteste e le segnalazioni raccolte negli ultimi mesi esprimono la paura che possa verificarsi un episodio ancora più grave. La richiesta rivolta agli enti competenti è di trasformare le deliberazioni in interventi concreti e rapidi per garantire la sicurezza della zona.
Le istanze avanzate comprendono interventi di immediata applicazione come il potenziamento della segnaletica, l'installazione di un semaforo o sistemi di gestione del traffico, oltre a verifiche sulla visibilità e sulla geometria dell'incrocio. Secondo la consigliera, tali misure sono necessarie per regolare i flussi veicolari e pedonali e ridurre il rischio di ulteriori incidenti.
Ad oggi, segnala la rappresentante istituzionale, non sono stati realizzati interventi concreti nonostante la mozione approvata. Resta aperto il nodo delle tempistiche e delle responsabilità operative: i cittadini attendono una presa di posizione chiara da parte del Comune e degli uffici competenti per la viabilità e la polizia locale.
Il nuovo episodio solleva nuovamente interrogativi su come le amministrazioni locali monitorino e intervengano sui punti neri della rete urbana. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se le sollecitazioni si tradurranno in un piano di intervento e in misure immediate a tutela dell'incolumità pubblica.