Catania, post satirico denuncia cumuli di rifiuti e solleva dubbi sulla TARI

La pagina 'Inciviltà a Catania' pubblica una satira sulla città sommersa dai rifiuti e interroga i cittadini sulla TARI.

12 giugno 2026 12:17
Catania, post satirico denuncia cumuli di rifiuti e solleva dubbi sulla TARI - Credit Foto Inciviltà a Catania
Credit Foto Inciviltà a Catania
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Una pagina social, Inciviltà a Catania, ha pubblicato un post che denuncia in chiave satirica la presenza di aree della città sommerse dall'immondizia e mette al centro la questione della tassa sui rifiuti (TARI). Il messaggio accende la polemica tra cittadini e solleva interrogativi sulla gestione del servizio di raccolta.

"Catania è uno dei pochi posti al mondo dove di notte si può partecipare a giochi senza frontiere satanici. Qui il salto il salto in lungo della Mmunnizza su attraversamento pedonale. E tu, cittadino medio, sei contento di pagare la TARI più alta d'Italia?"

Il post usa toni satirici per mettere in luce la contraddizione tra il pagamento delle tasse locali e la percezione di un servizio pubblico inefficiente. Va sottolineato che la domanda sulla TARI come "più alta d'Italia" è riportata come provocazione del post e non costituisce una verifica ufficiale dei dati fiscali.

Contesto e implicazioni

La segnalazione social riapre il tema della gestione rifiuti e delle responsabilità comunali: la situazione descritta tocca servizi primari come la raccolta e lo smaltimento, oltre a incidere sulla qualità della vita dei residenti. Il post evidenzia una possibile discrepanza tra gli oneri fiscali (la TARI) e i livelli del servizio percepiti dalla popolazione.

La vicenda resta prevalentemente una segnalazione social che mette in luce criticità locali. Per chiarire il quadro servono dati ufficiali su costi, coperture del servizio e tempi di intervento: i cittadini e i media restano in attesa di risposte formali dalle istituzioni competenti.

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