Chiusura di Etnaland: il sindaco Caputo punta a una soluzione per la riapertura

La sospensione dei parchi danneggia l'indotto e l'occupazione; il Comune attende l'iter autorizzativo dopo le prescrizioni della Procura.

A cura di Redazione
09 giugno 2026 08:21
Chiusura di Etnaland: il sindaco Caputo punta a una soluzione per la riapertura -
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La chiusura del parco acquatico Etnaland e del parco tematico Themepark continua a produrre effetti sul territorio di Belpasso: a essere colpiti sono l'indotto turistico e numerosi lavoratori stagionali, mentre l'amministrazione comunale sollecita una soluzione per la possibile riapertura. Il sindaco Carlo Caputo ha manifestato fiducia nel trovare un esito positivo, ma ha sottolineato che al momento non sono possibili interventi diretti da parte del Comune.

A risentirne, secondo la comunicazione ufficiale, sono attività come bed & breakfast, case vacanza e imprese artigianali che gravitano attorno al polo ricreativo; l'assenza dei flussi turistici estivi ha già prodotto ricadute economiche locali e una significativa perdita di opportunità occupazionali stagionali. La situazione è descritta come fonte di preoccupazione per cittadini e operatori economici.

In Consiglio comunale, ha ricordato il sindaco, un'interrogazione presentata dal consigliere Pulvirenti ha messo in evidenza le criticità e le incertezze del territorio: "Comprendiamo il grido di attenzione di tanti cittadini e lavoratori per una stagione che appare compromessa", ha dichiarato Caputo, rimarcando la necessità di seguire con attenzione gli sviluppi amministrativi.

Iter amministrativo e prescrizioni

Sul piano amministrativo l'ente locale ha precisato di poter procedere solo nei limiti delle proprie competenze: è necessario che la proprietà dei parchi ottemperi alle prescrizioni indicate dalla Procura, in particolare riguardo alla bonifica delle aree e alla dotazione degli impianti di depurazione. Per quanto noto al Comune, la proprietà ha già presentato un'istanza di autorizzazione ambientale, ma la Città Metropolitana ha richiesto un'integrazione documentale prima di procedere con l'istruttoria.

L'amministrazione comunale ha dichiarato che continuerà a seguire l'evoluzione della vicenda, auspicando una rapida conclusione dell'iter autorizzativo e la conseguente ripresa delle attività. Il tono resta prudente: la speranza è che si trovi una soluzione nell'interesse di tutti, ma al momento la riapertura è subordinata al rispetto delle prescrizioni e all'esito delle procedure tecniche e burocratiche.

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