Code e pedoni che si immettono in carreggiata: la Plaia di Catania al centro di una nuova denuncia
Un post di Lungomare Liberato mostra immagini di ingorghi e attraversamenti pericolosi: cittadini chiedono marciapiedi e infrastrutture.
Lungomare Liberato ha pubblicato immagini che documentano una situazione di traffico e rischio per i pedoni alla Plaia di Catania. Le fotografie, riferite a "domenica scorsa" nella segnalazione, mostrano numerose auto incolonnate e persone che utilizzano l'attraversamento pedonale per immettersi nella corsia in direzione centro, evitando la lunga coda fino alla successiva rotonda.
Dettagli della segnalazione
Nel post, l'associazione definisce la scena "Incredibile alla Plaia di Catania" e denuncia che, per evitare l'attesa, molti cittadini si riversano sull'attraversamento pedonale trasformandolo in un punto di ingresso improprio verso il centro. I promotori osservano che "gli anni passano e la situazione peggiora" e segnalano l'assenza di elementi urbani che migliorerebbero la fruizione dell'area: alberi, vista libera sul mare, marciapiedi, corsie preferenziali, una metro/tram e una pista ciclabile. Invece, scrivono, permane un lungomuro e una strada pensata quasi esclusivamente per le auto.
La segnalazione sottolinea anche il ruolo del porto commerciale, definito come un "tappo" all'ingresso della città, e rilancia l'argomento dello spostamento delle attività portuali ad Augusta, ipotesi evocata come soluzione possibile dagli stessi cittadini.
Nella comunicazione pubblicata non sono riportate repliche o chiarimenti da parte del Comune di Catania né dell'Autorità Portuale: la denuncia resta quindi senza riscontro ufficiale nella stessa fonte della segnalazione.
Il caso evidenzia problemi che riguardano la sicurezza stradale, la qualità urbana e la mobilità sostenibile nella fascia costiera. I cittadini richiamano la necessità di interventi infrastrutturali e di pianificazione urbana per evitare il ripetersi di situazioni di ingorgo e di pericolo per i pedoni, in assenza delle soluzioni elencate nella segnalazione.
La chiusura del post è una nota di sfiducia verso i tempi delle istituzioni: "Probabilmente dovremo aspettare la prossima classe politica per vedere le cose cambiare", si legge, suggerendo che la risoluzione dei problemi potrebbe dipendere da decisioni politiche ancora non prese.
La denuncia rilanciata da Lungomare Liberato apre quindi un fronte pubblico su viabilità, sicurezza e pianificazione costiera a Catania, lasciando sul tavolo la richiesta di chiarimenti e interventi concreti da parte delle autorità competenti.