Controlli straordinari sulla Mareneve: pattuglie in azione dopo incidenti e segnalazioni
Prefettura e Questura coordinano un servizio con vigili, carabinieri e polizia stradale per contrastare le moto spericolate sulla Mareneve.
Controllo straordinario lungo la strada Mareneve, nel tratto che da Linguaglossa arriva alla pineta Ragabo: numerose pattuglie e uomini delle forze dell'ordine hanno presidiato la zona nel corso del fine settimana. Il servizio, coordinato dalla Questura di Catania e organizzato dalla Prefettura su richiesta del sindaco Luca Stagnitta, mira a contrastare il fenomeno dei motociclisti che circolano a velocità eccessiva.
Le unità impiegate hanno visto la partecipazione dei vigili urbani di Linguaglossa, dei carabinieri, della polizia stradale e del Corpo Forestale. L'azione congiunta è stata spiegata come risposta alle numerose segnalazioni per comportamento spericolato sui tornanti e per il consistente impatto acustico causato dai motori di grossa cilindrata, che crea un rilevante disturbo alla quiete e alla fruizione dell'area naturalistica.
Durante i controlli una moto è scivolata in curva ed è stato necessario l'intervento di un'ambulanza: non sono fornite ulteriori informazioni su condizioni cliniche del conducente. Sempre nel corso dell'attività sono state elevate diverse sanzioni nei confronti di motociclisti accusati di violazioni al Codice della strada, secondo quanto riferito dagli organi coinvolti.
Il sindaco di Linguaglossa, Luca Stagnitta, ha espresso soddisfazione per la tempestività degli interventi e ha ribadito la linea dell'amministrazione: «tolleranza zero per chi non rispetta il Codice della strada». Il vicesindaco Davide Spartà ha parlato di «grande soddisfazione» per i controlli massicci che hanno portato a numerose sanzioni.
Il fenomeno non è nuovo: la problematica delle moto ad alta cilindrata sui tornanti della Mareneve pesa da oltre vent'anni, secondo quanto emerso durante il tavolo tecnico convocato dalla Prefettura. Le segnalazioni evidenziano due ambiti di criticità principali: la sicurezza stradale per gli utenti e l'impatto ambientale e acustico sull'area del Parco dell'Etna.
Prospettive e strumenti proposti
Dalle amministrazioni locali e dagli organismi di controllo arriva la richiesta di interventi più strutturali: installazione di strumentazioni per il rilevamento della velocità all'ingresso, alla fine e nella zona intermedia della strada, al fine di registrare la velocità complessiva e rafforzare l'azione sanzionatoria. L'ipotesi è valutata come misura complementare ai controlli sul campo per ottenere un effetto deterrente duraturo.
La Prefettura di Catania, che ha promosso il tavolo tecnico e il servizio coordinato, non ha ancora comunicato un calendario definitivo di ulteriori operazioni, mentre il Comune di Linguaglossa mantiene la posizione di voler proseguire con un approccio determinato per risolvere un problema definito «annoso». Restano aperti i nodi relativi alla collaborazione con il Parco dell'Etna in materia di tutela ambientale e alla definizione delle tecnologie da adottare per il controllo della velocità.
Le forze dell'ordine hanno confermato che i controlli saranno ripetuti nei fine settimana e nei giorni festivi, quando si registra il maggior afflusso di motociclisti, con l'obiettivo di garantire la sicurezza degli utenti della strada e la tutela della vivibilità del territorio.