Corruzione e falso ideologico al Cefpas: otto indagati, tra cui un deputato regionale
La Procura di Caltanissetta ha chiesto misure cautelari: notificati inviti a comparire e perquisizioni nell'ambito dell'inchiesta sul Cefpas.
La Polizia di Stato ha notificato oggi l'invito a comparire emesso dal G.I.P. del Tribunale di Caltanissetta nei confronti di otto indagati, tra cui un deputato dell'Assemblea Regionale Siciliana. La Procura ha contestato reati di corruzione e falso ideologico e ha richiesto l'applicazione di misure cautelari custodiali per gli indagati; gli interessati sono stati convocati per rendere interrogatorio dalla Squadra Mobile e dallo S.C.O.
Dettagli dell'accusa
Secondo l'ipotesi accusatoria formulata dalla Procura, il direttore pro tempore del Cefpas avrebbe posto in essere condotte corruttive rendendo le funzioni dell'ente strumentali agli interessi del deputato regionale. Tra gli episodi contestati ci sono l'assegnazione di un incarico dirigenziale a un funzionario indicato come uomo di fiducia del deputato, la stipula di contratti e incarichi di consulenza a favore della moglie del deputato, e la sottoscrizione di un accordo quadro con l'Asp di Agrigento per agevolare distacchi di personale.
La Procura contesta inoltre l'affidamento di un appalto per la realizzazione di una biblioteca digitale a un operatore ritenuto privo di competenze specifiche, e la promessa di mettere a disposizione di interessi politici una società edile aggiudicataria di lavori di manutenzione. A vario titolo, risultano indagati anche un dirigente dell'Asp di Agrigento, due funzionari del Cefpas, un medico in quiescenza, il rappresentante legale di una società edile e un funzionario regionale in quiescenza.
Tra i capi di imputazione figura, oltre alla corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio, il reato di falso ideologico: due membri della Commissione di Valutazione sono accusati di aver attestato falsamente che un progetto per la biblioteca virtuale fosse stato proposto all'operatore aggiudicatario.
Attività investigative e sviluppi procedurali
Questa mattina gli agenti della Squadra Mobile di Caltanissetta e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, con il supporto delle Squadre Mobili di Palermo, Agrigento e Piacenza, hanno eseguito perquisizioni delegate dalla Procura, compresa quella presso l'ufficio del deputato (con esclusione delle strutture del partito di appartenenza). Le notifiche degli inviti a comparire sono state finalizzate a consentire agli indagati di rendere interrogatorio davanti all'autorità giudiziaria.
La Procura ha precisato che, nel presente procedimento, non risultano indagati altri appartenenti all'A.R.S. né parlamentari nazionali. Le richieste di misure cautelari avanzate dal pubblico ministero saranno ora valutate dal G.I.P.; il procedimento rimane nella fase delle indagini preliminari e non vi sono al momento decisioni definitive sui provvedimenti restrittivi.
Le autorità coinvolte hanno sottolineato il carattere operativo dell'inchiesta, mentre la difesa degli indagati e i rappresentanti politici citati non hanno ancora rilasciato dichiarazioni pubbliche entro la tarda mattinata. Si attendono i prossimi interrogatori e gli eventuali provvedimenti del tribunale.
Fact Check
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Verificato il: 04 giugno 2026