Crisi AMAT, M5S: «Non è solo questione di autisti inidonei», chieste misure e chiarimenti a Comune e vertici
La capogruppo Amella definisce la mancanza di 150-200 autisti un problema strutturale e sollecita esposti o un piano di emergenza da AMAT e Comune.
La crisi di AMAT viene definita strutturale e non riconducibile soltanto agli autisti dichiarati inidonei: secondo i sindacati mancherebbero 150-200 autisti, una carenza che rischia di compromettere il piano di esercizio e il servizio all'utenza.
«Le dichiarazioni dei sindacati confermano ciò che denunciamo da tempo: la crisi di AMAT non può essere ridotta esclusivamente alla questione degli autisti dichiarati inidonei», afferma Concetta Amella, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale e componente della terza commissione consiliare.
Amella invita il presidente Giuseppe Mistretta a presentare gli esposti necessari agli organi competenti qualora ritenga esistano irregolarità o abusi; in alternativa solleva dubbi sulla qualità delle procedure di selezione e sulla gestione complessiva del personale.
Tra le criticità indicate dalla consigliera ci sono l'aumento degli imboscamenti, i contenziosi per mansioni superiori, l'incremento del fondo rischi destinato alle spese legali e la mancanza di concorsi interni che possano stabilizzare e potenziare l'organico aziendale.
Amella parla di anni di mancata programmazione e di scelte organizzative discutibili che, insieme ai vincoli che hanno ostacolato il rafforzamento del personale, avrebbero prodotto le attuali difficoltà del servizio.
La capogruppo chiede che l'amministrazione comunale e i vertici di AMAT assumano responsabilità e spieghino «quali misure concrete intendono adottare per garantire un trasporto pubblico efficiente e capillare ai cittadini e condizioni di lavoro dignitose e sicure ai lavoratori».
Con l'arrivo dell'estate, secondo Amella, il rischio è che le criticità peggiorino, con pesanti ripercussioni sia per l'utenza sia per la tenuta organizzativa dell'azienda. La vicenda resta sul tavolo della terza commissione consiliare, che ha competenza sulle aziende partecipate, in attesa di chiarimenti e misure concrete.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 08 giugno 2026