Due arresti a Catania per il furto di cavi alle colonnine di ricarica

La Polizia esegue misure cautelari: indagati per furto aggravato di cavi in rame, dieci colonnine tra Catania e Siracusa fuori servizio.

A cura di Redazione
10 giugno 2026 09:18
Due arresti a Catania per il furto di cavi alle colonnine di ricarica -
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La Polizia di Stato ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di due uomini, di 53 e 33 anni, gravemente indiziati del reato di furto aggravato. L'operazione, disposta dalla Procura Distrettuale di Catania, riguarda la sottrazione di cavi in rame che ha colpito dieci colonnine di ricarica tra le province di Catania e Siracusa, con interruzioni del servizio e disagi per gli automobilisti.

Le indagini

Le investigazioni sono state coordinate dalla Procura e condotte dalla Squadra Mobile di Catania — Sezione Reati contro il Patrimonio e la Pubblica Amministrazione e Squadra Antirapina. Gli agenti hanno raccolto elementi indiziari che, secondo l'accusa, collegano i due indagati ai furti avvenuti nei mesi di febbraio e marzo.

Secondo quanto ricostruito, i presunti autori si sarebbero spostati a bordo di un'autovettura e avrebbero preso di mira diversi punti di ricarica Enel, sottraendo componenti in rame di grandi dimensioni e valore. La sottrazione dei cavi ha provocato danni economici e la sospensione del servizio in più punti, creando disagi agli utenti di veicoli elettrici.

Le attività investigative si sono sviluppate mediante l'analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nelle aree interessate. Secondo la ricostruzione degli investigatori, le riprese avrebbero fornito elementi importanti per la richiesta di misura cautelare, poi accolta dal Gip.

Precedenti e provvedimenti

I due destinatari della misura non risultano estranei a episodi analoghi: il 4 febbraio erano già stati arrestati in flagranza per il furto di cavi in rame ai danni di una cabina elettrica. Alla luce degli elementi raccolti, il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto per entrambi la misura degli arresti domiciliari.

Le autorità mantengono l'adozione di un approccio cautelare nel riportare i fatti, poiché le persone sono al momento indagate e la posizione processuale potrà essere definita nei successivi atti dell'inchiesta. Intanto, la vicenda solleva interrogativi sulla protezione delle infrastrutture di ricarica e sui costi sociali ed economici derivanti da furti di materiali strategici come il rame.

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