Ente Parco dell'Etna: presidente annuncia nomina direttore e misure per sbloccare gli iter autorizzativi
Post del presidente: nomina di un nuovo direttore, richiesta all'Università di Catania e piano di semplificazione burocratica per l'Ente Parco.
Il presidente dell'Ente Parco dell'Etna, che è anche sindaco di Gravina di Catania e vicepresidente regionale dell'ANCI, ha pubblicato un post sui social per chiarire un servizio del Tgr Rai e illustrare le azioni in corso per superare lo stallo sugli atti autorizzatori. Le misure annunciate includono la nomina di un nuovo direttore e la richiesta all'Università di Catania di ripristinare il Comitato Tecnico Scientifico.
Interventi in corso e richieste
Secondo il post, l'ente sta lavorando con l'Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente per risolvere la situazione di stallo. È prevista una attività di semplificazione burocratica, da realizzare con la potestà regolamentare dell'Ente e la collaborazione degli enti coinvolti nelle procedure, mentre si attende un intervento del legislatore regionale per maggiore chiarezza normativa e ulteriori semplificazioni. Il presidente segnala inoltre la carenza di risorse umane e contabili e afferma che è stata avanzata una proposta per gestire le urgenze di immediata attualità in attesa della nomina del nuovo direttore.
Atti, risultati e criticità amministrative
Il post elenca una serie di interventi amministrativi avviati dall'ultima fase di ripartenza dell'Ente, ritenuti significativi nonostante le difficoltà:
Bilancio: è stato evitato l'esercizio provvisorio, secondo quanto dichiarato dal presidente.
Valutazione del personale: avviata la verifica degli obiettivi affidati al personale con la nomina dell'organismo di valutazione e prime relazioni sulle annualità dal 2023.
Piano triennale dei lavori pubblici: inserita progettazione per la riqualificazione della sede dell'Ente, destinata anche ad attività informative per la fruizione del Parco.
Igiene e sicurezza: realizzato un primo intervento di riqualificazione per superare criticità segnalate dagli organismi di controllo.
Personale: al momento l'ente conta 21 unità rispetto alle 60 previste; sono stati approvati atti propedeutici per progressioni interne, mobilità (bandite nel 2024 ma non ancora attivate) e l'individuazione di un incarico dirigenziale esterno per l'area della fruizione.
Convenzioni: predisposte convenzioni sulla fruizione e sulla ricerca scientifica, che dovrebbero essere firmate a breve dopo la verifica del gradimento degli altri enti coinvolti.
Il presidente avverte che le criticità sull'aspetto autorizzatorio condizionano la vita ordinaria dell'Ente e dei territori amministrati, e rischiano di far passare in secondo piano i risultati amministrativi finora ottenuti.
Il post si conclude con un ringraziamento ai 21 colleghi sindaci del Consiglio del Parco che hanno approvato gli atti predisposti dalla presidenza e con un appello alla collaborazione leale e a una narrazione corretta del lavoro svolto sul territorio etneo.