Foro Italico: denunciate due venditrici abusive di prodotti ittici, sequestri e multe
Polizia municipale sequestra attrezzature e cozze non tracciabili: due donne denunciate e sanzioni per 3.650 euro.
La polizia municipale ha denunciato due donne di 43 e 33 anni per occupazione abusiva di suolo pubblico e vendita irregolare di prodotti alimentari nell'area tra il Foro Italico e la piazza della Kalsa. Durante l'intervento, gli agenti hanno sequestrato attrezzature, tavolini e merce esposta, tra cui cozze non tracciabili, ricci e polpo bollito, venduti in condizioni ritenute non idonee.
Al momento del controllo una delle venditrici stava offrendo al pubblico cozze prive di etichettatura e senza certificati di tracciabilità. La merce, esposta tra polvere e gas di scarico, non era conservata a temperature adeguate nonostante le alte temperature registrate in questi giorni, circostanza che secondo il Comando può aumentare il rischio per la sicurezza alimentare.
Sequestro e sanzioni
Gli agenti hanno proceduto al sequestro di tutta la merce e delle attrezzature impiegate per la vendita. Oltre alla denuncia penale, alle due donne sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 3.650 euro. Le iniziali delle indagate, comunicate dal Comando, sono M. I. e M. C.
L'operazione rientra in un'attività più ampia di contrasto all'abusivismo commerciale sul lungomare: meno di un anno fa la stessa zona era stata controllata dai carabinieri del NAS, che avevano sequestrato due attività storiche prive di licenze e autorizzazioni, per un totale di circa due quintali di alimenti senza informazioni sulla tracciabilità.
Gli agenti hanno dichiarato che gli accertamenti sono finalizzati non solo alla repressione dell'occupazione abusiva del suolo pubblico ma anche alla tutela della salute pubblica e della legalità commerciale. Le indagini amministrative e penali proseguono per accertare eventuali responsabilità ulteriori e il destino degli alimenti sequestrati, mentre l'autorità competente valuterà eventuali provvedimenti aggiuntivi.
L'episodio riporta in evidenza la problematica della vendita informale di cibo in ambienti con scarsa idoneità igienico-sanitaria: la mancanza di tracciabilità e di adeguate condizioni di conservazione può comportare rischi per la sicurezza alimentare e sanzioni per gli operatori, oltre a conseguenze per il decoro e la gestione degli spazi pubblici.