Incendio a Gioiosa Marea: anziano di 90 anni muore carbonizzato, rogo devasta sette ettari

Un uomo di 90 anni trovato morto dopo un vasto incendio a Gioiosa Marea; canadair e elicotteri impegnati per contenere il fronte.

04 giugno 2026 08:47
Incendio a Gioiosa Marea: anziano di 90 anni muore carbonizzato, rogo devasta sette ettari -
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Un uomo di novant'anni è morto carbonizzato in un vasto incendio scoppiato nella contrada Catello Stefana di Gioiosa Marea, nel Messinese. Il corpo senza vita dell'anziano è stato recuperato dopo che le fiamme hanno percorso circa sette ettari di territorio ed hanno abbattuto un intero uliveto, avvicinandosi pericolosamente ad alcune abitazioni.

L'incendio si è sviluppato nella zona collinare sopra la località Mangano e ha avanzato rapidamente attraverso la vegetazione e i terreni agricoli. Il fronte del fuoco si è portato a circa trecento metri dalle case più esposte, suscitando forte preoccupazione per l'incolumità dei residenti.

Allertati dalle fiamme, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la Protezione civile comunale — guidata dall'assessore Giosuè Giardina — i volontari dei Rangers International e altri nuclei operativi locali. Per arginare l'avanzata del rogo si è reso necessario anche l'impiego di due canadair e due elicotteri, che hanno effettuato ripetuti lanci d'acqua.

Grazie all'azione congiunta di tutti i reparti coinvolti le operazioni di spegnimento si sono concluse. Le squadre rimaste sul territorio stanno ora svolgendo attività di bonifica e presidio dell'area per scongiurare eventuali recrudescenze del fuoco.

Indagini e rischi per la popolazione

Al momento non sono note cause certe dell'incendio; le indagini competenti sono presumibilmente in corso per chiarire l'origine del rogo. L'evento ha comportato perdita di produzione agricola e danni all'uliveto, oltre a un significativo rischio per le abitazioni vicine e per la sicurezza dei residenti.

Le autorità locali stanno valutando l'entità dei danni e le misure necessarie a supportare le persone colpite. Resta alta l'attenzione sulle condizioni della vegetazione e sulle possibilità di recrudescenze, mentre le squadre di emergenza mantengono il presidio per monitorare la situazione nelle prossime ore.

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