Intimidazioni a Palermo: Schifani al fianco degli imprenditori, Russo chiede l'Antimafia
Due atti intimidatori a Tommaso Natale e Vergine Maria: il presidente regionale Schifani rassicura, il senatore Russo chiede una missione della Commissione Antimafia.
Due episodi intimidatori avvenuti nella notte a Palermo hanno colpito una pizzeria a Tommaso Natale e un chiosco in fase di allestimento alla Vergine Maria. Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha espresso solidarietà ai titolari e ai lavoratori e ha assicurato che "chi crea lavoro non sarà lasciato solo"; il senatore Raoul Russo annuncia invece una richiesta di intervento della Commissione Antimafia.
Dettagli degli episodi
Secondo le prime ricostruzioni la pizzeria Ulisse a Tommaso Natale, già in passato oggetto di minacce, è stata nuovamente presa di mira nella notte, mentre un chiosco in allestimento alla Vergine Maria è stato interessato da un analogo episodio intimidatorio. Al momento non sono stati resi noti arresti né dettagli sulle modalità degli atti; le indagini sono affidate alle forze dell'ordine e alla magistratura.
Reazioni istituzionali e richieste di approfondimento
Il presidente Schifani ha dichiarato di essere vicino agli imprenditori colpiti e ha richiamato la necessità di garantire la legalità: "La Sicilia onesta e laboriosa non si farà intimidire da chi pensa di imporre con la violenza e la paura le proprie logiche criminali", ha detto, esprimendo fiducia nel lavoro delle autorità giudiziarie per identificare e assicurare alla giustizia i responsabili.
Il senatore di Fratelli d'Italia Raoul Russo, componente della Commissione Antimafia, ha annunciato che chiederà alla presidente della Commissione, Chiara Colosimo, e all'intera istanza parlamentare un "focus specifico" su quanto sta accadendo nel capoluogo e prospetta una missione conoscitiva. Russo ha definito inaccettabile l'"escalation registrata negli ultimi mesi" e ha chiesto il rafforzamento delle misure di sicurezza a tutela della città e degli imprenditori.
Le dichiarazioni politiche sottolineano la volontà di dare una risposta istituzionale rapida: è atteso un coordinamento tra prefettura, forze dell'ordine e Commissione Antimafia per valutare interventi e possibili misure di tutela. Fonti ufficiali confermano che le attività investigative proseguiranno per chiarire dinamiche, responsabilità e eventuali collegamenti con atti intimidatori precedenti.
L'episodio riporta al centro del dibattito la sicurezza economica degli operatori locali e la percezione di un aumento delle minacce nei confronti di chi investe e crea lavoro. Le categorie imprenditoriali e le realtà associative della città seguono con attenzione l'evolversi della situazione in attesa di risposte concrete dalle istituzioni.
Mentre proseguono gli accertamenti, la Regione ha ribadito la propria disponibilità a sostenere chi subisce intimidazioni e a collaborare con le autorità per garantire una presenza dello Stato capillare sul territorio e la tutela della legalità e dell'occupazione.