Ispezioni nell'area acese: denunciati titolari di centro scommesse e bar, multe per oltre €6.200

Controlli congiunti di Carabinieri e Nucleo Ispettorato del Lavoro a Viagrande, Acireale e Aci Catena: omissioni sulla sicurezza e documentazione.

A cura di Redazione
08 giugno 2026 12:06
Ispezioni nell'area acese: denunciati titolari di centro scommesse e bar, multe per oltre €6.200 -
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Carabinieri e Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania hanno eseguito controlli mirati nell'area acese che hanno portato a denunce e sanzioni amministrative per i titolari di due esercizi commerciali. I controlli, effettuati nelle stazioni di Viagrande, Acireale e Aci Catena, si sono concentrati sul settore edile e sugli esercizi pubblici.

Nel dettaglio, la titolare di un centro scommesse di Aci Catena, una donna di 45 anni residente a Catania, è stata denunciata per omessa sorveglianza sanitaria. A questa infrazione è stata comminata una sanzione di €1.423,84. Durante lo stesso accesso ispettivo i militari hanno rilevato anche la mancata custodia del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), obbligatorio per la verifica delle condizioni di sicurezza sul luogo di lavoro; per questa omissione è stata elevata un'ulteriore sanzione amministrativa di €3.132.

In un secondo intervento i carabinieri hanno ispezionato un bar-pasticceria di Acireale, dove il titolare, un uomo di 58 anni di Aci Castello, è stato denunciato per omessa comunicazione all'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Catania sull'uso di un locale seminterrato adibito a laboratorio. Per questa violazione è stata irrogata un'ammenda di €1.708,61.

Le operazioni congiunte dei comandi locali e del Nucleo Ispettorato del Lavoro rientrano nelle attività di controllo volte a verificare il rispetto delle norme sulla salute e sicurezza sul lavoro e sugli obblighi documentali dei datori di lavoro. Secondo quanto riferito, la normativa vigente impone al datore di lavoro di garantire la disponibilità del DVR in sede per eventuali verifiche ispettive; la sua assenza comporta sanzioni amministrative.

Nel complesso le sanzioni contestate ammontano a €6.264,45 e alle denunce possono seguire ulteriori accertamenti amministrativi o giudiziari a seconda degli esiti delle procedure. Le autorità competenti hanno sottolineato l'importanza della regolarità documentale e delle misure di prevenzione per tutelare i lavoratori e l'utenza degli esercizi controllati.

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