Lagalla: la rettifica del Telegraph non cancella il danno all'immagine di Palermo
Il sindaco critica stereotipi dopo la correzione del Telegraph e difende anni di impegno contro la mafia, citando la visita di Dua Lipa.
La correzione pubblicata dal Telegraph è «un atto dovuto», ma non può cancellare il danno all'immagine di Palermo e della Sicilia: lo sostiene il sindaco Roberto Lagalla in una dichiarazione ufficiale, dopo la rettifica del quotidiano
Secondo il primo cittadino, la ricorrenza di uno stereotipo «abusat o e ingiusto» riduce una realtà complessa, moderna e dinamica a una narrazione semplicistica e offensiva. Lagalla sottolinea che Palermo ha compiuto un lungo e spesso doloroso percorso di riscatto, pagando un prezzo altissimo nella lotta alla mafia con il sacrificio di magistrati, forze dell'ordine, amministratori, giornalisti e cittadini.
Il sindaco evidenzia inoltre che, pur non negando che il fenomeno mafioso non sia stato definitivamente sconfitto, la magistratura e le forze dell'ordine mantengono alta l'attenzione e svolgono un lavoro straordinario di prevenzione e repressione. Per Lagalla è quindi inaccettabile che la stampa internazionale continui a presentare una rappresentazione caricaturale che ignora decenni di impegno civile e istituzionale.
Reazioni e contesto
Nella sua nota il sindaco invita anche la stampa a guardare oltre i luoghi comuni e a considerare altre realtà del mondo dove le organizzazioni criminali hanno oggi un'influenza più pervasiva e meno contrastata. Come esempio positivo della nuova percezione, Lagalla cita la cantante Dua Lipa, che dopo avere visitato Palermo e la Sicilia lo scorso anno è tornata per celebrare qui uno dei momenti più importanti della propria vita.
La vicenda solleva interrogativi sulla responsabilità dei media internazionali nella narrazione delle comunità e sulle possibili ricadute sull'attrattività turistica e sull'economia locale. Il sindaco chiede dunque un racconto più equilibrato che tenga conto dei progressi compiuti dalla città e del lavoro delle istituzioni.
La dichiarazione di Roberto Lagalla chiude richiamando l'attenzione sulla necessità di conoscere i luoghi prima di giudicarli e sul fatto che eventi come la scelta di personalità internazionali di tornare a Palermo possano essere interpretati come una risposta concreta agli stereotipi persistenti.
Fact Check
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Verificato il: 06 giugno 2026