Matrimonio di Dua Lipa a Palermo: piazze chiuse, residenti obbligati a non divulgare immagini
Divieti in centro, NDAs per gli abitanti e manifesti di protesta: la città tra misure di sicurezza e tensioni per le cerimonie.
Caos e limitazioni nel centro di Palermo per il matrimonio di Dua Lipa e Callum Turner: questa mattina sono scattati divieti e misure di sicurezza nei luoghi che ospiteranno la cerimonia e il ricevimento. Piazza Sant'Anna e piazza Croce dei Vespri sono state chiuse al traffico con un'ordinanza comunale e l'accesso è consentito esclusivamente a staff e ospiti dell'evento.
Nelle strade adiacenti sono apparsi fogli e manifesti di protesta in vicolo dei Corrieri con frasi in italiano e inglese, tra cui «La nostra piazza non è il tuo salotto», «Palermo non è in affitto» e «Palermo non è per i ricchi». I manifesti, affissi senza alcuna rivendicazione, segnalano una tensione tra le esigenze organizzative e la percezione di alcuni residenti sulla trasformazione degli spazi pubblici.
Ai residenti delle zone interessate è stato chiesto di firmare un non disclosure agreement che vieta la pubblicazione sui social di foto o video dell'evento; inoltre gli abitanti devono comunicare in anticipo il numero di persone presenti nelle loro abitazioni. La misura mira a limitare diffusione di immagini e flussi non autorizzati intorno alle location scelte per le celebrazioni.
La Galleria d'Arte Moderna resterà chiusa al pubblico a partire dalle ore 14, mentre gli ospiti della coppia potranno accedere e visitarne le sale. Le restrizioni sul patrimonio culturale cittadino si inseriscono nelle misure di sicurezza adottate per l'intera giornata.
Bagheria: divieti per il ricevimento
A Bagheria, dove è previsto il ricevimento, la polizia municipale ha già posto transenne e un'ordinanza ha stabilito il divieto di sosta in via Sturzo, corso Umberto, viale Valguarnera e in parte di via De Spuches e via Gramsci. I provvedimenti, entrati in vigore alle ore 8 di giovedì 4 giugno, resteranno in vigore fino alle ore 20 di lunedì 8 giugno, rendendo di fatto la città parzialmente inaccessibile per diversi giorni.
Al momento nessuno ha rivendicato i fogli di protesta apparsi in città e non risultano dichiarazioni pubbliche sulle contestazioni. Le ordinanze comunali e le disposizioni per i residenti evidenziano il bilanciamento tra esigenza di sicurezza per l'evento e il diritto di accesso agli spazi pubblici, tema che resta al centro delle reazioni locali.