Movida violenta: Questore di Agrigento dispone 12 D.A.C.Ur. dopo la rissa a Santa Margherita di Belice
Dodici divieti di accesso, sette minorenni coinvolti: la Questura adotta misure dopo la colluttazione del 23 maggio.
Il Questore di Agrigento, Tommaso Palumbo, ha emesso 12 provvedimenti di Divieto di Accesso alle Aree Urbane (D.A.C.Ur.) a seguito di una violenta rissa avvenuta il 23 maggio in Via Libertà a Santa Margherita di Belice. I destinatari sono dodici giovani, tra cui sette minorenni, ritenuti responsabili degli scontri; i divieti valgono nelle aree interessate e nelle zone immediatamente limitrofe, nella fascia oraria dalle 17:00 alle 06:00, per un periodo compreso tra due e tre anni.
Le indagini sono state condotte dalla Stazione Carabinieri locale, che ha analizzato le immagini dei sistemi di videosorveglianza per ricostruire la dinamica degli eventi. Secondo quanto emerso, l'attività investigativa ha permesso di identificare i partecipanti e di ricostruire i passaggi salienti della colluttazione.
La rissa ha coinvolto due distinti gruppi: giovani del luogo e minorenni stranieri ospiti di una struttura del territorio. Dalle ricostruzioni risulta che il diverbio, verosimilmente nato per futili motivi, è degenerato rapidamente coinvolgendo numerosi soggetti.
Durante gli scontri sono stati impiegati oggetti contundenti prelevati da un esercizio pubblico vicino: sedie, portatovaglioli e bottiglie di vetro. L'intensità dell'alterco è stata qualificata dagli inquirenti come particolarmente elevata, sia per il numero di persone coinvolte sia per la pericolosità degli strumenti usati.
Diversi giovani hanno riportato lesioni e hanno ricevuto cure mediche presso la Guardia Medica locale e il Pronto Soccorso dell'ospedale di Sciacca. Le condizioni dei feriti non sono specificate nel provvedimento reso noto, ma il ricorso al pronto soccorso conferma la gravità degli episodi.
Le risultanze investigative sono state trasmesse alla Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Agrigento, che ha svolto l'istruttoria tramite la Sezione Misure di Prevenzione su impulso del Reparto Territoriale di Sciacca. I provvedimenti sono stati adottati ai sensi dell'art. 13-bis del D.L. n. 14/2017, noto come 'D.A.Spo Willy', che disciplina i D.A.C.Ur.
Tre dei soggetti coinvolti erano già stati destinatari di misure di prevenzione per episodi precedenti verificatisi nella scorsa stagione estiva a Porto Palo di Menfi. In particolare, due avevano già ricevuto provvedimenti di D.A.C.Ur. e un terzo era stato sottoposto al Foglio di Via Obbligatorio, circostanza che ha avuto rilievo nell'istruttoria.
I dati segnalati dalla Questura evidenziano un trend preoccupante sul coinvolgimento dei minori: nel raffronto tra il primo semestre 2025 e lo stesso periodo del 2026 i provvedimenti di D.A.C.Ur. nei confronti di minori sono passati da zero a tredici. Questo incremento sottolinea una maggiore diffusione di condotte aggressive tra i più giovani e impone il mantenimento di elevati livelli di attenzione da parte delle forze dell'ordine.
L'adozione dei D.A.C.Ur. rappresenta una risposta amministrativa immediata per la tutela dell'ordine pubblico e la prevenzione di ulteriori episodi di violenza nella movida. Le indagini proseguono per chiarire eventuali responsabilità penali e per monitorare l'attuazione delle misure disposte, mentre le autorità locali segnano come prioritaria la prevenzione del fenomeno tra la popolazione giovanile.
Fact Check
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Verificato il: 12 giugno 2026