Palermo, firmata la proposta di delibera per l'adozione del PUDM: risolte le questioni contabili
Latto, firmato dagli assessori Carta e Alongi, va ora in Consiglio: il Piano disciplina 26 km di costa senza impatto finanziario immediato.
I responsabili comunali hanno firmato la proposta di delibera per l'adozione del Piano Urbanistico delle Demanio Marittimo (PUDM) di Palermo dopo la risoluzione delle questioni contabili che avevano bloccato l'iter. L'atto, corredato degli allegati della fase di partecipazione, è stato inviato al Consiglio Comunale per la calendarizzazione, la discussione e l'approvazione.
La firma è stata apposta dagli assessori alla pianificazione costiera Maurizio Carta e al mare e coste Piero Alongi, dopo un rapido confronto tra gli uffici della Pianificazione e quelli della Ragioneria generale. Il PUDM è stato redatto da un gruppo di lavoro interassessoriale coordinato dal capo area della pianificazione, ing. Marco Ciralli, e dal RUP, arch. Giovanni Sarta; durante l'istruttoria sono stati elaborati e valutati 46 contributi dei portatori di interesse.
Nel testo dell'atto si chiarisce la neutralità finanziaria: il provvedimento non comporta spese dirette né assunzione di obbligazioni passive immediatamente a carico del bilancio comunale, non determina minori entrate o variazioni del DUP o del PEG, e non genera nuovi oneri di personale. Al contempo, l'attivazione del Piano potrà costituire il presupposto per eventuali entrate future legate alla gestione dei procedimenti concessori, da accertare e contabilizzare da altre aree dell'Amministrazione.
Il sindaco Roberto Lagalla ha sottolineato che il completamento del PUDM era una priorità dell'Amministrazione per rimuovere le difformita segnalate dalla Regione nella precedente consiliatura e dotare Palermo di uno strumento per una gestione sostenibile della costa, in equilibrio tra tutela ecologica, concessioni e fruizione pubblica.
L'assessore Maurizio Carta ha evidenziato che il Piano mira a far tornare la citta a prendersi cura del mare e dei suoi 26 km di costa, perseguendo la tutela del patrimonio ambientale, la valorizzazione paesaggistica e il miglioramento dell'accessibilita al mare attraverso percorsi dedicati. L'assessore Pietro Alongi ha aggiunto che il PUDM concorre anche alla promozione delle economie locali, prevedendo nuovi lotti nelle aree oggetto di bonifica e riqualificazione urbana della costa sud.
Cosa prevede il PUDM
Lo schema di PUDM, consultabile online, regola l'utilizzo della fascia costiera demaniale e del litorale marino per finalita pubbliche e private in conformita alle normative europee, statali e regionali, con particolare attenzione al paesaggio e alle risorse ambientali. Sono escluse le aree del demanio marittimo gia in concessione al Comune, i beni immobili insistenti sul demanio, le aree portuali e le aree protette come parchi e riserve.
Il Piano individua tre livelli di organizzazione territoriale:
- Aree: ambiti costieri tendenzialmente omogenei, definiti per caratteristiche morfologiche, infrastrutturali e ambientali.
- Zone: parti del litorale che richiedono discipline specifiche anche se di dimensioni ridotte.
- Lotti: porzioni destinate a concessioni demaniali marittime.
Le Aree sono articolate in tipologie funzionali, tra cui A1 (rilevante interesse naturalistico), A2 (scogliera), A3 (spiaggia), A4 (attrezzature) e A5 (infrastrutture). All'interno delle Aree sono poi definite Zone con finalita che vanno dalla conservazione (Z1) alla libera fruizione (Z2a/Z2b), dallo solarium (Z3a/Z3b) alle attrezzature e parchi (Z4a/Z4b, Z5a/Z5b), oltre a spazi pedonali (Z10), sedi stradali (Z11) e parcheggi (Z12).
Dal punto di vista della gestione e della fruizione, il Piano definisce le tipologie di LOTTI e le rispettive superfici previste: La (stabilimenti balneari) mq 37.228 per 14 lotti; Lb (aree attrezzate) mq 16.060 per 12 lotti; Lc (aree per pratiche sportive) mq 40.410 per 3 lotti; Ld (aree con accesso per animali) mq 5.184 per 2 lotti; Le (punti ristoro) con superfici contenute.
Il documento inviato in Consiglio contiene lo schema di Piano già istruito positivamente dalla Regione e l'istruttoria con le valutazioni di merito sui contributi pervenuti durante la fase di partecipazione. Il PUDM, per come è stato predisposto, resta coerente con il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune grazie alla sua neutralita economica allo stato.
La prossima fase è la calendarizzazione in Consiglio Comunale per la discussione e l'approvazione: se il Consiglio darà il via libera, il PUDM entrerà nella fase attuativa e potrà incidere sulla gestione delle concessioni, sull'accessibilita al litorale e sulle opportunita di sviluppo locale legate alla costa.
Fact Check
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Verificato il: 11 giugno 2026