Palermo, Tribunale del riesame scarcera due indagati nel blitz antidroga di Santa Maria di Gesù

Annullate le misure cautelari per due persone coinvolte nel blitz del 20 maggio; l'inchiesta coinvolge 26 indagati e un presunto capo già condannato.

A cura di Redazione
12 giugno 2026 09:25
Palermo, Tribunale del riesame scarcera due indagati nel blitz antidroga di Santa Maria di Gesù -
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Il Tribunale del riesame di Palermo ha annullato l'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due indagati coinvolti nel blitz antidroga del 20 maggio, disponendone la scarcerazione. I due sono Carmelo La Mattina, 45 anni, di Palermo, e Francesco Walter Reitano, 49 anni, di Sant'Agata di Militello; entrambi sono difesi dagli avvocati Piero Cascio e Luigi Varotta.

La decisione del riesame è motivata, secondo quanto riferito, da profili procedurali e cautelari: nel caso di La Mattina è stata rilevata l'assenza di un interrogatorio preventivo, mentre per Reitano il Tribunale ha ritenuto carente la sussistenza delle esigenze cautelari che giustificassero la detenzione. Le misure sono state pertanto annullate e gli indagati rimessi in libertà.

Dettagli dell'operazione e quadro investigativo

L'operazione del 20 maggio aveva colpito complessivamente 26 persone raggiunte da ordinanze di custodia cautelare. In cima all'elenco dei sospetti è comparso il nome di Gabriele Pedalino, ritenuto l'uomo chiave dei presunti traffici a Santa Maria di Gesù; Pedalino è già noto alle cronache per una condanna a trenta anni per l'omicidio di Mirko Sciacchitano avvenuto nel 2015.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la droga sarebbe stata importata da Campania e Calabria e riforniva le piazze dello spaccio di Santa Maria di Gesù e del Villaggio Santa Rosalia. I proventi venivano raccolti in una sorta di cassa comune, circostanza emersa nelle indagini condotte dalla squadra mobile della polizia e dai carabinieri del ROS.

La scarcerazione dei due indagati segna un passaggio processuale significativo nell'inchiesta: gli atti tornano ora al vaglio degli organi inquirenti e resta aperta l'attività di accertamento da parte della Procura e delle forze dell'ordine. Non sono al momento note ulteriori misure cautelari o sviluppi immediati oltre a quanto disposto dal Tribunale del riesame.

L'episodio riporta al centro il tema della gestione delle misure cautelari nelle indagini contro i traffici di stupefacenti, sottolineando l'interazione tra esigenze investigative e garanzie processuali riconosciute dalla magistratura.

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