Palermo, Tribunale del riesame scarcera due indagati nel blitz antidroga di Santa Maria di Gesù
Annullate le misure cautelari per due persone coinvolte nel blitz del 20 maggio; l'inchiesta coinvolge 26 indagati e un presunto capo già condannato.
Il Tribunale del riesame di Palermo ha annullato l'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due indagati coinvolti nel blitz antidroga del 20 maggio, disponendone la scarcerazione. I due sono Carmelo La Mattina, 45 anni, di Palermo, e Francesco Walter Reitano, 49 anni, di Sant'Agata di Militello; entrambi sono difesi dagli avvocati Piero Cascio e Luigi Varotta.
La decisione del riesame è motivata, secondo quanto riferito, da profili procedurali e cautelari: nel caso di La Mattina è stata rilevata l'assenza di un interrogatorio preventivo, mentre per Reitano il Tribunale ha ritenuto carente la sussistenza delle esigenze cautelari che giustificassero la detenzione. Le misure sono state pertanto annullate e gli indagati rimessi in libertà.
Dettagli dell'operazione e quadro investigativo
L'operazione del 20 maggio aveva colpito complessivamente 26 persone raggiunte da ordinanze di custodia cautelare. In cima all'elenco dei sospetti è comparso il nome di Gabriele Pedalino, ritenuto l'uomo chiave dei presunti traffici a Santa Maria di Gesù; Pedalino è già noto alle cronache per una condanna a trenta anni per l'omicidio di Mirko Sciacchitano avvenuto nel 2015.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, la droga sarebbe stata importata da Campania e Calabria e riforniva le piazze dello spaccio di Santa Maria di Gesù e del Villaggio Santa Rosalia. I proventi venivano raccolti in una sorta di cassa comune, circostanza emersa nelle indagini condotte dalla squadra mobile della polizia e dai carabinieri del ROS.
La scarcerazione dei due indagati segna un passaggio processuale significativo nell'inchiesta: gli atti tornano ora al vaglio degli organi inquirenti e resta aperta l'attività di accertamento da parte della Procura e delle forze dell'ordine. Non sono al momento note ulteriori misure cautelari o sviluppi immediati oltre a quanto disposto dal Tribunale del riesame.
L'episodio riporta al centro il tema della gestione delle misure cautelari nelle indagini contro i traffici di stupefacenti, sottolineando l'interazione tra esigenze investigative e garanzie processuali riconosciute dalla magistratura.