Passopisciaro: Girolamo Russo e Planeta uniscono musica e teatro per un'estate culturale
Due cantine dell'Etna lanciano un calendario integrato tra luglio e agosto con Feudo Art Residency e Sciaranuova Festival.
Due delle realtà vitivinicole più autorevoli dell'Etna, Girolamo Russo e Planeta, hanno annunciato una collaborazione stabile per dare vita a un percorso culturale condiviso a Passopisciaro. L'intesa, resa nota da fonti del settore, nasce con l'obiettivo di mettere a sistema due progetti esistenti e di generare valore per il versante nord del vulcano.
Il calendario condiviso
Il calendario prevede tre fine settimana consecutivi tra luglio e inizio agosto 2026, unendo la quinta edizione del Feudo Art Residency di Girolamo Russo e la decima edizione del Sciaranuova Festival di Planeta. Le date principali sono 17-18 luglio, 24-25 luglio e 1° agosto, e la proposta artistica coprirà musica classica e teatro contemporaneo.
Il primo atto: Feudo Art Residency
Ad aprire la rassegna saranno le giornate di venerdì 17 e sabato 18 luglio 2026 con i concerti del FAR — Feudo Art Residency. Cinque giovani interpreti di rilievo internazionale — Filippo Gorini (pianoforte), Giuseppe Guarrera (pianoforte), Alexander Kovalev (violoncello), Fabiola Tedesco (violino) e Tehila Nini Goldstein (soprano) — abiteranno la tenuta in contrada Feudo per una maratona musicale che andrà dal pomeriggio fino a tarda notte. Il progetto, ideato da Giuseppe Russo, combina rigore interpretativo delle partiture e attenzione al contesto vitivinicolo dell'Etna.
Il secondo atto: Sciaranuova Festival — "Dieci"
La programmazione si sposterà quindi alla cantina Planeta di Sciaranuova per la decima edizione del Sciaranuova Festival, intitolata "Dieci". Diretta da Ottavia Casagrande, la rassegna sfrutta le vigne come anfiteatro naturale, con proscenio tra antichi terrazzamenti in pietra, lava e pini secolari a fare da quinte.
Il cartellone di Sciaranuova si apre venerdì 24 luglio con la produzione di LAC Lugano Arte e Cultura: Tindaro Granata interpreterà Vorrei una voce, monologo costruito sulle canzoni di Mina e ispirato al lavoro svolto con le detenute della Casa Circondariale di Messina. Sabato 25 luglio sarà la volta della compagnia Babilonia Teatri con Calcinculo, di e con Enrico Castellani e Valeria Raimondi, con la partecipazione straordinaria di Francesco Scimemi. Il festival si chiuderà sabato 1° agosto con la prima regionale de La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza, testo di Alberto Fumagalli portato in scena dalla compagnia Les Moustaches.
La programmazione unisce proposte di alta qualità artistica e percorsi di inclusione, richiamando linguaggi che vanno dalla musica colta al teatro popolare e sperimentale.
Impatto sul territorio e prospettive
Gli organizzatori sottolineano come la sinergia tra cantine non sia solo promozione turistica ma una strategia per rafforzare l'offerta culturale del territorio etneo. Un calendario integrato, distribuito su più weekend, mira a prolungare la presenza di pubblico e operatori nel versante nord dell'Etna, valorizzando paesaggio, architetture agricole e pratiche vitivinicole.
L'iniziativa, documentata anche da comunicati del settore (tra cui Assovini), resterà sotto osservazione per valutarne gli effetti sulla ricaduta economica e sulle collaborazioni culturali future: l'accordo tra Girolamo Russo e Planeta rappresenta una delle mosse più significative dell'estate culturale 2026 nell'area di Passopisciaro.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 11 giugno 2026