Ponte sullo Stretto: tre indagati per il presunto tentativo di alterare il parere della Corte dei Conti

Perquisizioni e indagini dopo il sospetto di manipolazione del parere 2025; istituzioni invocano trasparenza ma no allo stop immediato dell'opera.

10 giugno 2026 10:36
Ponte sullo Stretto: tre indagati per il presunto tentativo di alterare il parere della Corte dei Conti - Credit foto Ponte sullo Stretto di Messina
Credit foto Ponte sullo Stretto di Messina
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Quanto emerso ieri è ritenuto grave: una pagina social ufficiale del progetto Ponte sullo Stretto di Messina rende noto che tre persone potrebbero aver tentato di alterare il parere di fine 2025 della Corte dei Conti. Le autorità hanno avviato le indagini e disposto perquisizioni, evidenziando che il sistema giudiziario ha reagito e che i presunti responsabili dovranno rispondere alle accuse.

Indagine e atti processuali

Le autorità competenti hanno eseguito le perquisizioni e aperto un fascicolo sui presunti tentativi di interferenza nel procedimento contabile della Corte dei Conti. Secondo la nota, «la giustizia sta facendo il suo mestiere»: il caso è ora nelle mani degli inquirenti e ogni sviluppo sarà valutato nell'ambito del processo penale e amministrativo. La comunicazione sottolinea che il corretto funzionamento delle istituzioni è stato preservato dall'avvio tempestivo delle indagini.

Reazioni pubbliche e posizione del progetto

La pagina avverte contro un riflesso condizionato che vorrebbe lo stop dell'opera alla sola comparsa di un'inchiesta: «se ogni opera pubblica si fermasse a ogni inchiesta, l'Italia non avrebbe autostrade, ferrovie o metropolitane», si legge. Il messaggio distingue chiaramente tra i presunti indagati e il progetto in sé, affermando che il ponte appartiene agli ingegneri, ai lavoratori che lo costruiranno e ai cittadini che lo utilizzeranno. Viene richiamata la necessità che trasparenza, controlli rigorosi e punizioni per chi sbaglia convivano con il completamento dell'opera: "Le due cose DEVONO convivere."

Prospettive amministrative e cronologia

Dal testo ufficiale si annuncia che a fine giugno è prevista una nuova delibera CIPESS finalizzata ad avviare i cantieri entro la fine dell'anno. Gli amministratori del progetto assicurano di tenere i cittadini aggiornati sugli sviluppi. Il richiamo centrale rimane la scelta politica e amministrativa tra non interrompere un'opera di sviluppo pluridecennale per Sicilia e Calabria e al contempo assicurare che ogni atto illegittimo sia perseguito fino in fondo.

Il caso resta aperto: i prossimi atti degli inquirenti e le decisioni amministrative sul cronoprogramma del cantiere saranno determinanti per stabilire l'evoluzione della vicenda e l'impatto sul progetto infrastrutturale.

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