Prestito online senza busta paga: due denunciati dopo la truffa da 400 euro

Una donna di Catania versa 400 euro per un finto finanziamento pubblicizzato sui social; i presunti truffatori sono stati denunciati.

A cura di Redazione
04 giugno 2026 12:47
Prestito online senza busta paga: due denunciati dopo la truffa da 400 euro -
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Due uomini di 60 e 57 anni, residenti a Nettuno ed Empoli, sono stati denunciati dalla polizia dopo che una donna di Catania ha denunciato di essere stata vittima di una truffa per un importo di 400 euro. La vicenda nasce da una pubblicità su un noto canale social che proponeva un prestito a tasso agevolato senza bisogno di busta paga o garanzie.

La vittima aveva inserito il proprio numero in un form online e poco dopo è stata contattata da un sedicente intermediario bancario che offriva la stipula di un contratto per 2 mila euro. Nel corso della conversazione l'uomo ha chiesto un pagamento anticipato di 400 euro per l'istruttoria della pratica; la donna, convinta dalla proposta, ha effettuato il bonifico richiesto.

Subito dopo l'accredito della somma, il falso intermediario ha interrotto ogni contatto, rendendosi irreperibile e non rispondendo più a chiamate e messaggi. A seguito della querela presentata dalla vittima, gli agenti del commissariato Borgo Ognina hanno avviato le indagini.

Indagine e raccomandazioni

Analizzando i flussi finanziari, le utenze telefoniche e gli elementi informatici, gli investigatori sono risaliti all'identità dei due presunti responsabili e li hanno formalmente denunciati. Non sono stati segnalati, al momento, sequestri di somme o arresti; l'attività investigativa è stata però sufficiente per individuare i nominativi coinvolti.

La polizia rinnova l'invito alla massima cautela verso offerte di prestiti o finanziamenti pubblicizzati online: diffidare da richieste di pagamento anticipato, verificare l'affidabilità degli intermediari finanziari attraverso canali istituzionali e non comunicare dati personali o bancari senza accertarne la legittimità. In caso di dubbi è consigliabile rivolgersi alla propria banca o presentare denuncia alle autorità.

L'episodio mette in evidenza come la combinazione di advertising sui social e procedure online semplificate possa facilitare il meccanismo di truffa: per gli utenti è fondamentale controllare certificazioni, partita IVA o autorizzazioni dell'intermediario e cercare recensioni indipendenti prima di procedere a qualsiasi bonifico.

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