Tonno rosso non tracciato: maxi blitz da Palermo a Porticello, sequestrate ~18 tonnellate e 80 mila euro di sanzioni

Operazione 'Illegal Gear': Guardia costiera, Asp, Guardia di finanza e polizia trovano tonno senza documenti; avviati controlli per rischio istamina.

A cura di Redazione
04 giugno 2026 06:17
Tonno rosso non tracciato: maxi blitz da Palermo a Porticello, sequestrate ~18 tonnellate e 80 mila euro di sanzioni -
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Le forze dell'ordine hanno sequestrato complessivamente circa 18 tonnellate di tonno rosso privo della documentazione di tracciabilità, nell'ambito di una serie di controlli tra Palermo, Porticello e comuni limitrofi. L'operazione, avviata sotto il coordinamento del 12° Centro controllo area pesca di Palermo con il nome "Illegal Gear", ha portato all'irrogazione di sanzioni per complessivi circa 80 mila euro nel solo mese di maggio.

Operazione e numeri

Nel dettaglio, i controlli della Guardia costiera hanno portato al sequestro di oltre 600 kg di tonno rosso tra Porticello e Santa Flavia: nei mezzi destinati al trasporto sono stati rinvenuti sei esemplari privi di documentazione. Ai conducenti sono state comminate sanzioni amministrative per un totale di 5.200 euro, mentre il personale sanitario dell'Asp di Palermo ha prelevato campioni per gli accertamenti relativi alla possibile presenza di istamina.

In altre ispezioni a Termini Imerese sono stati controllati operatori ambulanti e automezzi refrigerati con circa 800 kg di prodotti ittici. La Guardia di finanza e la polizia hanno inoltre verificato furgoni ed esercizi commerciali tra Palermo e provincia, accertando la presenza di 13 esemplari di tonno per un peso complessivo di circa 3.500 kg senza documenti, oltre a circa 500 kg di altre specie sottoposte a verifica; per questi accertamenti è stato disposto un sequestro e sanzioni per un valore complessivo di 20 mila euro.

Nella notte di due giorni fa gli operatori della guardia costiera di Palermo insieme al commissariato di Mondello hanno trovato su un furgone 11 esemplari di tonno rosso, per un totale di 2.600 kg, senza dichiarazione di tracciabilità, con una sanzione di 2.667 euro. A Brancaccio la guardia costiera ha sequestrato a un ambulante due esemplari stipati in un furgone (circa 350 kg) e elevato una multa di 5.200 euro.

Più volte l'Asp competente ha disposto la distruzione del prodotto sequestrato ritenendolo non idoneo alla conservazione, a causa del rischio connesso alla possibile presenza di istamina, un agente che può rendere il pesce pericoloso per la salute se non correttamente trattato e tracciato.

Gli accertamenti hanno interessato l'intera filiera del trasporto e della vendita su strada: dalle pescherie agli ambulanti, con ispezioni mirate su veicoli refrigerati e punti di commercio al dettaglio. Le autorità hanno sottolineato come l'assenza della corretta documentazione di tracciabilità impedisca di risalire alla provenienza del prodotto e di escludere rischi per i consumatori.

Le operazioni proseguiranno nei prossimi giorni con ulteriori controlli mirati alla prevenzione di illeciti nel settore della pesca e della commercializzazione dei prodotti ittici, in collaborazione tra Guardia costiera, Guardia di finanza, polizia locale e Asp per garantire la sicurezza alimentare e il rispetto delle norme.

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