Tredici kg di cocaina nascosti negli sportelli: tre arresti dopo il pedinamento da Barcellona a Catania

La squadra mobile di Catania sequestra 12 panetti di cocaina intercettando un veicolo a Messina; tre giovani di Lentini fermati.

A cura di Redazione
05 giugno 2026 08:51
Tredici kg di cocaina nascosti negli sportelli: tre arresti dopo il pedinamento da Barcellona a Catania -
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Catania. La polizia ha sequestrato oltre 13 chilogrammi di cocaina nascosti nei pannelli degli sportelli posteriori di un'auto e ha tratto in arresto tre persone originarie di Lentini. I 12 panetti di stupefacente sono stati trovati durante una perquisizione dopo l'intervento degli agenti della squadra mobile di Catania e del commissariato di Lentini; i tre sono stati accompagnati in carcere a Piazza Lanza.

L'indagine prende le mosse da un'informazione ricevuta dagli investigatori, che segnalava il rientro a Catania di un veicolo proveniente da Barcellona con un ingente quantitativo di droga. Gli agenti hanno identificato e intercettato l'auto in Calabria, avviando un prolungato pedinamento fino agli imbarcaderi di Messina. Prima dell'imbarco gli investigatori hanno osservato comportamenti ritenuti sospetti da parte degli occupanti, che hanno suggerito la possibile intenzione di verificare l'assenza delle forze dell'ordine nell'area d'imbarco.

Indagine e modalità del trasporto

Durante l'ispezione gli operatori hanno rilevato segni di manomissione su alcune viti degli sportelli posteriori e, dopo aver accompagnato i tre in questura a Catania, hanno eseguito un controllo più approfondito del veicolo. Nell'accurata perquisizione sono emersi i 12 panetti occultati all'interno degli sportelli, per un peso complessivo di oltre 13 chili di cocaina. Gli arrestati sono un uomo di 37 anni, una donna di 23 anni e un uomo di 21 anni, tutti residenti a Lentini.

Provvedimenti giudiziari

I tre giovani sono stati associati al carcere di Piazza Lanza. Il GIP ha convalidato la misura cautelare per uno di loro disponendo la detenzione in carcere; gli altri due sono stati sottoposti a misure meno afflittive, tra cui l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e l'obbligo di dimora. L'attività investigativa, condotta con il supporto del commissariato di Lentini, prosegue per ricostruire ruoli e collegamenti nella filiera del traffico.

Le autorità non hanno rilasciato al momento dichiarazioni aggiuntive sui canali di approvvigionamento o su eventuali complici all'estero; gli atti dell'indagine saranno ora al vaglio della Procura competente per i successivi sviluppi. La vicenda riporta al centro l'attenzione sulle rotte di ingresso di stupefacenti dal Nord Europa e dall'area iberica verso il mercato italiano, senza però trarre conclusioni non supportate dai fatti accertati dagli inquirenti.

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