Truffa da 30.000 euro: denunciato un 39enne di Bagheria per frode ai danni di un disabile

I carabinieri di Petralia Sottana ricostruiscono la frode: documenti falsi, conto aperto all'insaputa della vittima e trasferimenti verso l'indagato.

A cura di Redazione
05 giugno 2026 11:39
Truffa da 30.000 euro: denunciato un 39enne di Bagheria per frode ai danni di un disabile -
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I carabinieri di Petralia Sottana hanno denunciato un uomo di 39 anni, originario di Bagheria, accusato di aver sottratto circa 30.000 euro dal conto di un cittadino petralese con disabilità. L'indagine, avviata dopo la denuncia della vittima, ha ricostruito una serie di operazioni bancarie e documentali che avrebbero permesso all'indagato di appropriarsi dei risparmi della persona offesa.

Indagine e modalità della truffa

Secondo gli accertamenti degli investigatori, la frode sarebbe stata messa in atto con l'uso di documenti d'identità verosimilmente contraffatti e di una denuncia di smarrimento falsa, strumentali al riscatto di alcune polizze assicurative intestate alla vittima. I militari hanno ricostruito i movimenti di denaro: gli importi sarebbero transitati su un conto corrente aperto a nome della vittima senza il suo consenso e poi trasferiti su un altro conto intestato all'indagato.

Le verifiche bancarie hanno consentito ai carabinieri di eseguire una puntuale ricostruzione documentale di tutte le operazioni, permettendo di risalire ai passaggi con cui sarebbe stata realizzata la sottrazione dei risparmi.

Accuse, quadro legale e reazione della vittima

L'uomo è stato denunciato per una serie di reati: truffa aggravata, appropriazione indebita, sostituzione di persona, falsità materiale e ideologica commessa da privato e indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento. Dalla comunicazione dei carabinieri non emergono al momento notizie di misure cautelari eseguite, ma la denuncia formalizza l'ipotesi di reato e il fascicolo è nelle mani della Procura competente.

La vittima, un petralese con disabilità, ha ringraziato pubblicamente gli investigatori per aver portato alla luce la vicenda e per averne permesso l'accertamento. Il caso mette in evidenza la vulnerabilità di persone con disabilità rispetto a pratiche di abuso finanziario e solleva interrogativi sul controllo dei meccanismi di apertura dei conti e del riscatto delle polizze.

Le indagini dei carabinieri proseguono per chiarire tutti i dettagli della vicenda e individuare eventuali altri responsabili o responsabilità collegate alle operazioni contestate.

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