Arrestato ad Acireale 31enne per maltrattamenti: picchiava la compagna davanti alla figlia di 4 mesi

Dopo due interventi domestici la polizia ha eseguito un'ordinanza cautelare: la vittima aveva segni di violenza, l'aggressore era in stato di ebbrezza.

A cura di Redazione
27 luglio 2026 12:26
Arrestato ad Acireale 31enne per maltrattamenti: picchiava la compagna davanti alla figlia di 4 mesi -
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La polizia di Acireale ha arrestato nei giorni scorsi un uomo di 31 anni con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate nei confronti della compagna convivente, una giovane donna di origini sudamericane. L'uomo è stato posto in custodia cautelare in carcere su disposizione del gip del Tribunale di Catania.

Gli sviluppi sono emersi dopo due interventi degli agenti del commissariato locale nell'abitazione della coppia: durante i controlli gli operatori hanno trovato il 31enne in evidente stato di ebbrezza e con un comportamento fortemente aggressivo. Le condizioni della vittima hanno indotto gli agenti ad attivare accertamenti immediati.

La donna presentava segni visibili di violenza compatibili con aggressioni recenti; le sue dichiarazioni, ritenute dal gip precise e dettagliate, sono state poi confermate dai successivi riscontri investigativi condotti dalla squadra che ha seguito il caso. Sulla base di tali elementi la Procura distrettuale di Catania ha richiesto e ottenuto la misura restrittiva.

A aggravare la posizione dell'indagato c'è il fatto che le violenze sono avvenute in presenza della figlia della coppia, una bambina di soli quattro mesi. La presenza del minore è stata esplicitamente richiamata nel provvedimento cautelare come circostanza che aumenta la gravità dei fatti contestati.

Provvedimenti giudiziari e trasferimento

Il gip ha accolto la richiesta della Procura e ha emesso l'ordinanza restrittiva. L'uomo è stato rintracciato nei giorni successivi a Catania dalla squadra investigativa e trasferito nel carcere di piazza Lanza, dove si trova a disposizione dell'autorità giudiziaria in attesa delle fasi successive del procedimento.

I reati contestati — maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate — sono considerati dalla Procura fatti gravi e hanno dato luogo a indagini documentate e tempestive. Le attività investigative restano aperte e gli inquirenti non hanno escluso ulteriori sviluppi, anche in relazione all'eventuale acquisizione di nuove prove o testimonianze.

La vicenda evidenzia il nucleo fondamentale dell'intervento delle forze dell'ordine in casi di violenza domestica: la tutela immediata della vittima e dei minori presenti, e l'attivazione di misure cautelari quando gli elementi raccolti indicano un rischio per l'incolumità delle persone coinvolte. Le autorità locali e la Procura distrettuale di Catania rimangono a capo delle indagini, che proseguiranno per chiarire compiutamente le responsabilità penali.

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