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Assolto in Appello l'uomo di Milazzo accusato di aver colpito un agente nel 2019
Assolto in Appello l'uomo di Milazzo accusato di aver colpito un agente nel 2019
La corte d'Appello ha ribaltato la condanna a quattro mesi: assolto per non aver commesso il fatto dopo discrepanze nelle testimonianze.
Ieri la Corte d'Appello ha emesso una sentenza di assoluzione nei confronti di un cittadino di Milazzo, ribaltando la condanna di primo grado a quattro mesi per lesioni aggravate relative a un episodio del gennaio 2019. L'imputato è stato assolto "per non aver commesso il fatto", chiudendo così la vicenda giudiziaria nata da una denuncia presentata sette anni fa.
Dettagli del procedimento
I fatti contestati sarebbero avvenuti durante una serata in un noto locale milazzese: secondo l'accusa l'uomo, in servizio come addetto alla sicurezza, avrebbe colpito con un pugno un esponente delle forze dell'ordine, provocandogli lesioni. La ricostruzione originaria aveva portato alla condanna in primo grado, trasformando la denuncia del 2019 in un procedimento penale.
In Appello la difesa, assistita dall'avvocato Giuseppe Coppolino, ha messo in luce profonde discrepanze tra la versione fornita dalla parte civile e le deposizioni degli altri testimoni oculari sentiti in dibattimento. I giudici d'appello hanno ritenuto che il racconto della persona offesa non avesse superato un sufficiente vaglio di riscontro e fosse apertamente contraddetto dalle testimonianze raccolte.
La sentenza di secondo grado, dunque, ha privilegiato il principio della verifica probatoria e l'assenza di un quadro probatorio univoco, determinando l'assoluzione dell'imputato. Con questo verdetto si chiude la fase giudiziaria descritta negli atti, senza che la corte abbia ritenuto provata la responsabilità penale contestata.
Resta aperto il quadro delle eventuali ulteriori iniziative delle parti, ma i documenti ufficiali del processo confermano come la decisione d'Appello abbia significativamente modificato l'esito stabilito in primo grado, sottolineando l'importanza del confronto tra testimonianze nell'accertamento dei fatti.