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Ballarò, bando comunale per 31 posteggi: i consiglieri denunciano lo sgarro alla deliberazione del Consiglio
Ballarò, bando comunale per 31 posteggi: i consiglieri denunciano lo sgarro alla deliberazione del Consiglio
Miceli, Giambrone e Mangano: il bando contrasta la delibera che prevedeva la priorità della regolarizzazione degli operatori del mercato di Ballarò.
Il Comune ha pubblicato un bando per l'assegnazione in concessione di 31 posteggi all'interno del mercato coperto di Ballarò, una scelta che tre consiglieri comunali — Francesco Miceli, Fabio Giambrone e Alberto Mangano — definiscono una mortificazione delle decisioni prese dal Consiglio Comunale. I consiglieri chiedono che l'amministrazione proceda prioritariamente alla regolarizzazione degli operatori già presenti, come previsto dalla normativa regionale e dalle deliberazioni consiliari.
I firmatari della nota segnalano inoltre che il mercato, definito "nuovo" nonostante i ritardi accumulati, è stato oggetto di una procedura amministrativa ritenuta incoerente: il bando applica una normativa statale che, secondo i consiglieri, non disciplina le regolarizzazioni e si è resa praticabile solo dopo l'approvazione delle linee guida da parte della Conferenza Stato–Regioni. I tre parlano di un presunto "colpo di mano" che contrasta con gli atti approvati dall'organo consiliare.
Decisione del Consiglio e quadro normativo
Secondo la nota, il Consiglio Comunale si è espresso favorevolmente sulla priorità della regolarizzazione attraverso la deliberazione n. 1/2026, prendendo atto dell'applicabilità immediata della normativa regionale come legge speciale. Con quella delibera il Consiglio ha approvato il "Regolamento per la gestione ed il funzionamento del Mercato coperto di Ballarò", abrogando riferimenti al «Mercato all'ingrosso» presenti nella proposta originaria, e ha inserito l'articolo 8 (Norma transitoria) per dare continuità al processo di regolarizzazione. La deliberazione rimanda anche al regolamento transitorio di riferimento approvato con deliberazione di C.C. n. 351/2021 e alla L.R. 18/1995.
I consiglieri ricordano che il parere favorevole del provvedimento si fonda anche sui pareri resi dall'Ufficio legislativo e legale della Regione e dal Segretario Generale del Comune di Palermo, che avrebbero confermato la priorità di applicazione della normativa regionale.
Richieste e destinatari della nota
Con primo firmatario Francesco Miceli, la nota è stata trasmessa al Sindaco Roberto Lagalla, al Presidente del Consiglio comunale Giulio Tantillo, all'assessore alle Attività Produttive Giuliano Forzinetti e al Segretario generale Raimondo Liotta. Nel documento i consiglieri invitano il Sindaco ad adottare quanto necessario per attivare e concludere la procedura di regolarizzazione prevista e chiedono al Presidente del Consiglio di esercitare la funzione statutaria di vigilanza sull'esecuzione degli atti, per garantire che l'azione amministrativa sia coerente con le decisioni consiliari.
I firmatari sostengono che la pubblicazione del bando apre la porta a soggetti esterni che potrebbero considerare Ballarò come un'opportunità di nuovi affari, aggravando la problematica delle irregolarità anziché risolverla. Nella nota si esprime preoccupazione per le ricadute su chi già opera nel mercato e per il contesto di disagio economico e sociale, che secondo i consiglieri convive con forme di nuova criminalità urbana.
La nota dei consiglieri, con l'allegato che riproduce il documento inviato, è stata resa nota come monito all'amministrazione affinché si rispetti l'iter deliberato dal Consiglio e si dia priorità alle procedure di regolarizzazione prima di procedere a gare aperte per gli spazi eventualmente disponibili.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 21 luglio 2026