Biancavilla: bar chiuso per 7 giorni, era ritrovo abituale di pregiudicati

Il questore di Catania dispone la sospensione delle autorizzazioni dopo accertamenti della polizia di Adrano su frequentazioni ritenute pericolose.

A cura di Redazione
16 luglio 2026 06:22
Biancavilla: bar chiuso per 7 giorni, era ritrovo abituale di pregiudicati -
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Il questore di Catania ha disposto la chiusura per sette giorni di un bar nel centro di Biancavilla, ritenuto dalle autorità un punto di ritrovo abituale per persone con precedenti penali. La misura, adottata ai sensi dell'articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, è stata notificata alla titolare dagli agenti del commissariato di pubblica sicurezza di Adrano. Il provvedimento ha carattere cautelare e mira a prevenire rischi per l'ordine e la sicurezza pubblica, considerati concreti dalle forze di polizia.

Gli accertamenti condotti dagli agenti del commissariato di Adrano si sono svolti da febbraio fino a pochi giorni fa e hanno rilevato una frequentazione non occasionale del locale. Tra le persone identificate come abituali frequentatori sono segnalati soggetti ritenuti responsabili di reati che destano particolare allarme sociale: furto, detenzione abusiva di armi, minaccia, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, rissa, spaccio di sostanze stupefacenti e inosservanza di provvedimenti dell'autorità.

Nel corso dei controlli è stata inoltre accertata la presenza, in una circostanza, di un uomo sottoposto all'obbligo di dimora e destinatario di un avviso orale emesso dal questore. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la compresenza e la ripetuta frequentazione da parte di questi soggetti hanno determinato un concreto rischio per la sicurezza pubblica e l'ordine urbano, giustificando l'intervento amministrativo.

Il provvedimento e i suoi effetti

A conclusione dell'attività istruttoria svolta dalla divisione polizia amministrativa e sociale della questura di Catania è stata disposta la sospensione delle autorizzazioni e la chiusura del locale per sette giorni. La notifica è stata eseguita dagli agenti del commissariato di Adrano; la titolare del bar è stata informata dell'avvio del provvedimento. Il blocco delle attività è immediato e limitato nel tempo, come previsto dalla normativa citata.

La questura ha inquadrato l'intervento nell'ambito delle attività di controllo sui luoghi di aggregazione — bar, pub, chioschi, centri scommesse e simili — condotte per tutelare la sicurezza e l'ordine pubblico. Secondo l'ufficio stampa della questura, l'applicazione della norma rappresenta una garanzia per le attività economiche che rispettano le regole e svolge una funzione dissuasiva: privando i soggetti ritenuti pericolosi di luoghi di aggregazione abituale, le autorità segnalano che tali presenze sono costantemente monitorate.

L'episodio riporta all'attenzione il ruolo delle misure amministrative nelle politiche di contrasto alla microcriminalità e la collaborazione tra uffici di polizia locale e prefetture nel presidio del tessuto urbano. La sospensione di autorizzazioni amministrative resta uno strumento a tutela dei cittadini e delle imprese che operano nel rispetto della legge.

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