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Blackout a Palermo: il Comitato Addaura diffida E-Distribuzione dopo notti in auto e danni alle imprese
Blackout a Palermo: il Comitato Addaura diffida E-Distribuzione dopo notti in auto e danni alle imprese
La diffida formale chiede spiegazioni, tempi di ripristino e investimenti sulla rete dopo i blackout che hanno colpito famiglie e attività.
Il Comitato Addaura ha inviato una formale diffida a E-Distribuzione dopo i recenti blackout che hanno interessato Palermo, chiedendo spiegazioni sulle interruzioni, i programmi di manutenzione e i tempi certi per il ripristino di un servizio stabile. L'iniziativa, promossa con l'assistenza dello studio legale Palmigiano e Associati, nasce dai pesanti disservizi che hanno causato gravi disagi a famiglie, commercianti e professionisti.
Richieste della diffida e azione legale
Nella diffida il Comitato sollecita di conoscere quali interventi di manutenzione o investimenti siano previsti sulla rete e di ottenere certezze sui tempi di ripristino. Lo studio legale ha già avviato le prime procedure per la tutela dei diritti e per il risarcimento dei danni subiti da cittadini e attività economiche; la diffida chiede inoltre che eventuali interruzioni programmate siano comunicate con congruo anticipo per limitare l'impatto.
L'avvocato Alessandro Palmigiano evidenzia come «sia difficile qualificare tali eventi come eccezionali, considerato che le ondate di caldo si ripetono ormai con regolarità»: per questo motivo, secondo il legale, è necessaria un'adeguata pianificazione della rete o, almeno, una gestione trasparente delle criticità inevitabili nel breve periodo.
Testimonianze e impatti sul territorio
Le testimonianze raccolte dallo studio parlano di famiglie di via delle Magnolie costrette a trascorrere la notte in automobile con motore e condizionatore accesi per sfuggire al caldo in assenza di energia elettrica. I professionisti hanno segnalato studi paralizzati per l'inutilizzabilità di computer e server, mentre i commercianti hanno denunciato merci deteriorate, calo degli incassi e inaugurazioni o eventi annullati.
I disservizi, riferisce il Comitato, non si sono limitati all'Addaura ma hanno interessato numerosi quartieri del capoluogo, comprese aree centrali, moltiplicando l'impatto sociale ed economico sulle comunità locali.
Risposta di E-Distribuzione e scenari
Al momento E-Distribuzione è stata interpellata ma ha scelto di non rilasciare dichiarazioni. Il percorso avviato dallo studio legale prevede la raccolta di documentazione e testimonianze per valutare l'entità dei danni e le eventuali azioni risarcitorie.
Gli stakeholder locali e i residenti reclamano trasparenza sui criteri di gestione delle emergenze e chiedono misure che aumentino la resilienza della rete elettrica, anche alla luce delle ondate di caldo che, secondo le parti coinvolte, si presentano con sempre maggiore frequenza.
Prossime fasi
Nei prossimi giorni il Comitato e lo studio legale dovrebbero formalizzare richieste documentali e notifiche a E-Distribuzione per ottenere risposte scritte; nel frattempo le famiglie e le attività coinvolte stanno quantificando i danni per eventuali richieste di risarcimento. L'evoluzione della vicenda dipenderà sia dalle risposte tecniche della società elettrica sia dalle eventuali iniziative giudiziarie che seguiranno alla diffida.