Blitz alla Playa: sanzioni per oltre 40mila euro e denuncia per frode alimentare

Task force della questura passa al setaccio lidi e ristoranti: sequestri, sospensioni e una denuncia per pesce congelato spacciato come fresco.

A cura di Redazione
27 luglio 2026 14:17
Blitz alla Playa: sanzioni per oltre 40mila euro e denuncia per frode alimentare -
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Maxi operazione sul litorale della Playa: la task force coordinata dalla questura ha comminato sanzioni per oltre 40.000 euro, con sequestri, sospensioni di attività e una denuncia per frodi alimentari. L'intervento, attuato nelle ultime settimane in risposta all'alta frequentazione estiva, ha mirato a verificare sicurezza alimentare, condizioni di lavoro e conformità strutturale degli stabilimenti.

Gli accertamenti sono stati condotti dagli agenti della squadra volanti dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, con la partecipazione del Corpo forestale della Regione Siciliana, dell'Ispettorato territoriale del lavoro, dei medici e tecnici dei servizi veterinari, di igiene pubblica e Spresal dell'Azienda sanitaria provinciale (ASP) e del settore Annona della polizia locale.

Dettagli dei controlli

In uno dei lidi ispezionati il titolare è stato multato per 8.000 euro. Gli ispettori hanno sequestrato 7 kg di prodotti ittici privi di tracciabilità e contestato l'omessa informazione sugli ingredienti ai consumatori. Sul piano strutturale è emersa la difformità di un bagno adibito a deposito rispetto alla planimetria autorizzata, mentre in cucina è stato rilevato un macchinario privo dei dispositivi di sicurezza previsti. Dalle verifiche sui rapporti di lavoro è inoltre risultato un caso di lavoro nero, sanzionato con 1.950 euro.

Più grave il quadro riscontrato in una trattoria della stessa zona: gli accertamenti hanno evidenziato un ampliamento arbitrario della superficie di somministrazione, l'assenza di segnaletica per uscite di emergenza, mancanza di alcuni titoli autorizzativi, occupazione non autorizzata di suolo pubblico e cartellonistica abusiva. In cucina è stato rinvenuto pesce congelato che il menù presentava come fresco; il titolare è stato denunciato alla magistratura per frode alimentare. Sul fronte del lavoro, quattro dipendenti su cinque risultavano privi di regolare contratto: l'attività è stata sospesa e al titolare è stata irrogata una sanzione di 10.000 euro.

Le pratiche avviate dagli organi di controllo sono state segnalate alla magistratura e agli uffici competenti dell'ASP per le valutazioni igienico-sanitarie del caso. Le irregolarità accertate pongono rischi concreti per la salute pubblica e per la tutela dei diritti dei lavoratori, oltre a potenziali profili di responsabilità amministrativa e penale per i gestori. Le autorità hanno annunciato che i controlli proseguiranno lungo tutta la fascia costiera per garantire conformità e sicurezza alla clientela.

L'operazione conferma la strategia di ispettività congiunta messa a punto per la stagione e sottolinea la priorità data a trasparenza e tutela del consumatore in un'area caratterizzata da forte afflusso turistico e attività stagionali: le verifiche continueranno con l'obiettivo di prevenire ulteriori illeciti e ripristinare condizioni regolari per le attività commerciali.

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