Bronte, arrestato 64enne sorpreso a rubare pistacchi: colluttazione con il familiare del proprietario

Sorpreso in un fondo di contrada Rocca Tufano, l'uomo è stato bloccato dai carabinieri dopo una colluttazione; entrambi i coinvolti sono stati ricoverati.

A cura di Redazione
30 luglio 2026 13:47
Bronte, arrestato 64enne sorpreso a rubare pistacchi: colluttazione con il familiare del proprietario -
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Bronte. Un uomo di 64 anni, residente ad Adrano, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Bronte con l'accusa di tentato furto aggravato dopo essere stato sorpreso all'interno di un fondo agricolo coltivato a pistacchio in contrada Rocca Tufano. L'arresto è avvenuto dopo una colluttazione con un familiare del proprietario del terreno e l'intervento di una pattuglia.

Secondo la ricostruzione fornita dagli inquirenti, un coltivatore di 51 anni si era recato nel fondo di proprietà del fratello quando ha notato un uomo aggirarsi tra le piante. Intuito che potesse trattarsi di un ladro, il 51enne ha chiamato il 112 e ha tentato di bloccare l'intruso, che nel frattempo cercava la fuga: ne è nata una colluttazione che si è interrotta con l'arrivo rapido di una pattuglia dei carabinieri.

Entrambi i coinvolti sono stati trasportati all'ospedale Castiglione-Prestianni di Bronte. Il coltivatore è stato dimesso con una prognosi di 10 giorni per le lesioni riportate durante lo scontro. Il 64enne è rimasto ricoverato, non in pericolo di vita, e al momento è piantonato dai carabinieri in stato di arresto in attesa delle determinazioni dell'autorità giudiziaria.

Contesto e valore economico

La vicenda riguarda un terreno coltivato a Pistacchio di Bronte DOP, noto come l'oro verde dell'Etna. L'elevato valore economico del prodotto rende i pistacchieti un bersaglio privilegiato per i furti, specialmente nella stagione produttiva, quando la resa e il prezzo di mercato aumentano. Le aree rurali circostanti hanno registrato in passato episodi simili, motivo per cui gli operatori agricoli segnalano la necessità di maggiori controlli.

I carabinieri hanno qualificato l'episodio come tentato furto aggravato e hanno avviato le indagini per ricostruire dinamiche e responsabilità. Al momento delle prime comunicazioni ufficiali, gli investigatori hanno confermato la versione fornita dal familiare del proprietario e procedono con accertamenti finalizzati a risalire ad eventuali complici o a precedenti analoghi. Le forze dell'ordine invitano i cittadini a segnalare tempestivamente al 112 movimenti sospetti e a favorire i controlli con informazioni puntuali.

L'episodio riaccende il tema della tutela delle eccellenze agroalimentari locali e della sicurezza delle coltivazioni: associazioni di categoria e produttori chiedono misure coordinate di sorveglianza e il potenziamento dei pattugliamenti nelle zone rurali per contrastare la recrudescenza dei furti nei campi.

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